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Passerini: "Finché non vedrò arrivare un attaccante di 25 anni da 80 milioni al Milan, prendo volentieri una opzione come quella di Lewandowski"

di Antonello Gioia

Carlos Passerini, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube sull'interesse del Milan per Robert Lewandowski: "C'è un nome che circola abbastanza a casa Milan: Lewandowski. Il suo sponsor è il ds Tare, che è convinto che il nome del polacco sia quello giusto per Allegri. Allegri lo accoglierebbe a braccia parte. Farà 38 anni ad agosto, il suo contratto con i blaugrana scade a giugno, non andrà al Mondiale con la Polonia ed è un giocatore che sta anche bene fisicamente, come dimostrato dalle ultime partite del Barcellona. Anche Giroud doveva essere una soluzione tampone, ma ti ha portato a vincere lo Scudetto. Lewandowski sarebbe una soluzione tampone, ma che soluzione!. Finché non vedrò arrivare un attaccante di 25 anni da 80 milioni di euro al Milan, mi tengo volentieri una opzione come quella di Lewandowski".

DIFFICILE FARE L'ATTACCANTE DEL MILAN

Se c'è un reparto che racconta meglio di tutti le difficoltà del Milan, oggi è l'attacco. I dati sono impietosi: Pulisic non segna in campionato da oltre 100 giorni, Gimenez addirittura da 333, Fullkurg è fermo da circa 80, Nkunku 63 mentre Leao da 37. Ancora più pesante il dato complessivo: nel 2026 gli attaccanti rossoneri hanno prodotto appena 8 gol, distribuiti tra Leao (4), Nkunku (3) e Fullkrug (1), con Pulisic e Gimenez ancora a secco. Non è più una flessione individuale, ma un vero e proprio rompicapo per tutto il reparto. Ogni caso ha una spiegazione diversa. Gimenez paga ancora il peso dell'infortunio alla caviglia, tanto che lui stesso nelle scorse settimane ha ammesso che il suo rendimento sia calato anche per motivi fisici. Pulisic, invece, sembra dentro una crisi più mentale che atletica: era partito fortissimo, poi si è spento proprio quando il Milan aveva bisogno di un riferimento stabile. Fullkrug e Nkunku, invece, hanno inciso poco per continuità, mentre Leao resta l'unico con numeri almeno parzialmente vivi, ma non abbastanza per reggere da solo il reparto.  Il punto vero, però, è strutturale, L'attaccante del Milan oggi vive male perché riceve poco, spesso male e quasi mai in condizioni ideali. Allegri ha cercato e trovato equilibrio quest'anno, ma il prezzo è stato un attacco meno fluido, meno servito (oppure meno coraggioso?) e più isolato. È inevitabile che questo poi si traduca in un digiuno pesante come quello che sta attraversando oggi il reparto rossonero, e che rischia di avere un peso specifico importante sul finale di stagione della squadra di Massimiliano Allegri. 


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