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Pasotto: "Per come si è mosso Amorim a Manchester, è più facile immaginare che lasci andare Leao senza troppe remore"

di Antonello Gioia

Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro al Milan di Rafael Leao, attaccante portoghese: "In attesa della prossima intervista in cui ribadirà l'intenzione di chiedere il divorzio al Milan - la maledizione dei sette anni colpisce anche nel calcio -, Rafa Leao ha l'obbligo di dare il senso più profondo possibile al suo Mondiale. Il suo addio a Milanello passa soprattutto da qui, perché dopo una stagione iniziata molto bene ma finita nel peggiore dei modi, senza bollicine negli Usa difficilmente il portoghese vedrà bussare alla sua porta uno dei club in cui spera di accasarsi. Per la cronaca: vuole un livello alto, come ha precisato lui stesso. Inghilterra o Spagna, ma nel dubbio meglio la Premier League. Il Milan per lui chiede una cinquantina di milioni, che alla luce della stagione appena finita non è così scontato vedere sul piatto. Con un Mondiale da protagonista, però, cambierebbe tutto".

LEAO-AMORIM: CHE SUCCEDE?

"Intanto Rafa assiste dall'altra parte dell'Atlantico al terzo allenatore portoghese che si insedia a Milanello. Di per sé, non è necessariamente una buona notizia. Soprattutto ripercorrendo com'è andata con gli altri due connazionali Fonseca e Conceiçao. Paulo due anni fa era persino andato a trovarlo nel ritiro del Portogallo durante l'Europeo. Pareva l'inizio di un'intesa molto promettente, invece è stato un disastro che, se possibile, è ulteriormente peggiorato con Conceiçao. Adesso dunque la prima cosa da capire sarà cosa pensa di lui Amorim. Se lo ritiene funzionale e se avrebbe "voglia" di prenderselo in gestione, come tocca fare a qualsiasi allenatore lo abbia in rosa. Un lavoro nel lavoro. Diciamo che, per come si è mosso il tecnico portoghese a Manchester, è più facile immaginare che lo lasci andare senza troppe remore: quando arrivò allo United Amorim non si fece molti scrupoli nel provare a disfarsi dei profili più problematici dal punto di vista gestionale e caratteriale. Servirà ovviamente la controprova, da chiedere direttamente all'allenatore".


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