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Pasotto: "Il pericolo per il Milan è che Jashari ha parecchie corteggiatrici. Ma non lo si vuole mandar via"

di Antonello Gioia

Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul futuro al Milan di Ardon Jashari, centrocampista svizzero: "Il pericolo per il Milan arriva dalle corteggiatrici, perché Ardon ne ha parecchie e questo racconta molto delle sue qualità: avere mercato nonostante un'annata negativa significa vedersi riconosciuto il proprio valore al di là dell'andamento stagionale. In mediana può giocare interno, mezzala e in regia, ha solo 23 anni e enormi margini di miglioramento. Un profilo da non farsi sfuggire e il Milan, per quanto resettato nella struttura aziendale, lo sa bene. Percentuale di permanenza: 80%".

LA COMUNICAZIONE DI JASHARI

"Lo svizzero - aveva già spiegato Pasotto in un articolo di approfondimento - lo ha già detto chiaramente nei giorni scorsi ai suoi agenti: la volontà, forte, è quella di rimanere perché, al netto del contratto, il desiderio è quello di mettersi alla prova e dimostrarsi all'altezza lungo una stagione "vera". E non trascorsa perennemente a inseguire una forma mai realmente raggiunta dopo il crac al perone. A pesare nel bilancio personale di Ardon c'è anche la consapevolezza di essere stato il secondo investimento più oneroso (34 milioni più bonus) della scorsa estate dopo Nkunku.

Pensare di cambiare aria, a 24 anni (da compiere a fine luglio), solo perché la prima avventura non è andata a buon fine, sarebbe controproducente e non gioverebbe alla sua immagine. Anche se poi in realtà non è una questione di immagine: Jashari è un ragazzo che ama mettersi in gioco e lottare per i propri obiettivi. Oltretutto, vista l'incertezza sulla permanenza di Modric e Rabiot, all'orizzonte per lui potrebbe esserci molto più spazio. Lo svizzero è un profilo che ha mercato e fa gola, all'estero e anche in Italia (Juve, soprattutto), ma è intenzionato a non muoversi".


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