Milan, player trading oltre quota 100 grazie alle plusvalenze di Theo, Thiaw, Pobega, Okafor e Jimenez
Marco Iaria, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sui conti del Milan: "La squadra non si è qualificata alle coppe europee in questa stagione e, al momento, le previsioni contabili indicano una perdita che possiamo stimare attorno ai 30 milioni. Al di là del fatto che i possibili riscatti di giocatori dati in prestito (Chukwueze, Colombo e Terracciano) consentirebbero di ridimensionare il rosso, il conto economico 2025-26, letto in controluce, è un’ulteriore conferma della sostenibilità ormai raggiunta. Paradossale? Niente affatto. Per una big l’assenza dei premi Uefa è pesantissima: basti pensare che la Juventus, nell’annus horribilis 2023-24, riportò un deficit di 199 milioni. Il Milan può assorbire il buco in maniera molto meno drammatica, perché ha saputo costruire nel tempo un modello virtuoso, che poggia sulla visione di medio-lungo di RedBird (estinto nel frattempo il vendor loan). Il management guidato dal presidente Scaroni e dall’amministratore delegato Furlani ha capitalizzato l’esperienza e il know-how della proprietà per sviluppare le linee di business, cercando di coniugare competitività e disciplina di bilancio, con un occhio al futuro, come dimostra il progetto del nuovo stadio in tandem con l’Inter.
Nel 2025-26 i ricavi, inevitabilmente, sono in calo rispetto ai 411 milioni (al netto del player trading) della scorsa stagione. Vengono a mancare 71 milioni di premi Champions e Supercoppa e altri 12 di introiti legati alla biglietteria. La nota positiva è il consolidamento dell’area commerciale. Aumentano i proventi da player trading: al momento l’incremento è di una ventina di milioni, oltre quota 100, grazie alle plusvalenze di Theo Hernandez, Thiaw, Pobega, Okafor e Jimenez".