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Cuomo: "Goretzka, Casemiro, Lewandowski, sono tutti nomi che idealmente potrebbero essere mischiati coi vari Gila"

di Antonello Gioia

Michael Cuomo, giornalista, si è così espresso a MilanVibes sul calciomercato del Milan: “Allegri ha chiesto quattro Rabiot, uno per reparto. Goretzka, Casemiro, Lewandowski, sono tutti nomi che idealmente potrebbero essere mischiati coi vari Gila, calciatori di valore nel pieno della carriera. A questa squadra manca un numero nove per fare lo step definitivo, perché dove non arriva la mentalità arriva il gol dell’attaccante. Il Milan di Pioli costruisce una mentalità, aveva Giroud che la buttava dentro ed eri 1-0. Il mio sogno al Milan? Zirkzee, io prenderei lui. Dal vivo mi ha fatto impressione il suo modo di gestire il pallone e secondo me con lui gli esterni andrebbero a nozze. Pensate all’Atalanta di Ilicic e Gomez, che avevano bisogno del regista offensiva che si sbattesse per loro. I migliori mesi di Leao sono quelli con Giroud, che fa il lavoro per lui. Nella prima parte dell’anno dello Scudetto il Milan è trascinato dal gruppo, da Ibrahimovic”.

VERSO NAPOLI-MILAN, LE PAROLE DI ALLEGRI IN CONFERENZA

"Oggi pomeriggio - ha spiegato Massimiliano Allegri in conferenza stampa - facciamo l'ultimo allenamento e deciderò chi schierare a Napoli. Quelli davanti stanno tutti bene. Leao sta molto meglio, Pulisic è rientrato bene. Gimenez ha voglia, Fullkrug sta meglio, così come Loftus-Cheek, che è un giocatore importante. Tutti stanno discretamente bene. Martedì dovrebbe rientrare anche Gabbia Leao dal 1' a Napoli? Vediamo. Soprattutto ora, cambiano temperatura, ritmi di gara, serve gente lucida di testa e grande tecnica. Questo weekend potrebbe essere decisivo, anche se poi mancheranno 7 partite e 21 punti. Gimenenz è recuperato, sono molto contento. All'inizio era sofferente. Ora in quel ruolo lì abbiamo due giocatori con caratteristiche ben precise, ovvero lui e Fullkrug. Quando il Milan tornerà a guardare solo in alto e non alle inseguitrici? Quando la matematica ci darà la certezza di essere tra le prime 4. Il calcio è fantastico, ma in 15 giorni si possono rovesciare 7 mesi di lavoro. Non dobbiamo esternare il fatto che vogliamo vincere, perché non serve a niente. Quando si lavora in un club come il Milan bisogna avere l'ambizione, ma tra l'averla e vincerla ce ne passa. Quindi dobbiamo continuare a vedere quelle dietro, anche perché rientrare in Champions è nelle nostre mani, così come lo scudetto è nelle mani dell'Inter. Il Napoli è una squadra forte, Con gli infortuni che hanno avuto, essere ancora lì in lotta significa che hanno fatto un bel lavoro. Il risultato finale dirà se era meglio che rientravano o no, perché il risultato fa spostare il merito e i giudizi di tutti". 


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