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Bianchin: "Con Rangnick dt, gli acquisti sarebbero u25, con attenzione al player trading: comprare a 22, 23, 24 anni per rivendere a breve distanza"

di Antonello Gioia

Luca Bianchin, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul possibile nuovo Milan di Ralf Rangnick, candidato direttore tecnico del club rossonero: "Il Milan diventerebbe una squadra giovane. Non estremamente come il Salisburgo ma certo, non una squadra di trentenni. Gli acquisti sarebbero Under 25, con attenzione al player trading: comprare a 22, 23, 24 anni per rivendere a distanza di due, tre, quattro anni. Non sarebbe solo questione di calciomercato. I giovani avrebbero opportunità e tempo per sbagliare e imparare… e questa sarebbe la sfida più complessa: far convivere un progetto giovane con l’impazienza di San Siro, che al primo pareggio mugugna, alla terza sconfitta protesta. La comunicazione sarebbe importante: spiegare dall’inizio il progetto per non scivolare nell’equivoco.

La certezza più grande: lo stile in campo cambierebbe. Come passare da Valentino a Off White, o viceversa. Rangnick crede nelle squadre intense, aggressive, verticali e i suoi allievi hanno proseguito in quella direzione. La sua frase più citata resta quella sulla gravidanza: “Fare un po’ di pressing è come essere un po’ incinta. O sei incinta, o non lo sei. O vuoi pressare, o non vuoi farlo”. Il Milan 2026-27 diventerebbe l’opposto del Milan 2025-26. Il Milan di Allegri aspettava, difendeva, al massimo ripartiva. Il Milan di Rangnick cercherebbe di recuperare palla poco dopo averla persa, prenderebbe rischi, concederebbe più occasioni e ne creerebbe di più".


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