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A RedBird non piacciono allenatori che vanno pubblicamente a chiedere acquisti o a criticare il mercato

di Antonello Gioia

Antonio Vitiello, direttore di MilanNews.it, è stato ospite negli studi di Radio Tutto Napoli per parlare, in primis, del futuro di Allegri e del possibile intreccio con quello di Antonio Conte: “Allegri resta al Milan? Direi di sì, ma tutto passa dalla qualificazione in Champions League. Se il Milan centra l’obiettivo contro il Cagliari, scatterà automaticamente il rinnovo fino al 2028 a circa sei milioni di euro a stagione. In più ci sono altri segnali: l’eventuale uscita di Giorgio Furlani da amministratore delegato e un ridimensionamento del ruolo di Ibrahimovic, che con Allegri non ha grande feeling. Mi sembra che tutte le strade portino verso la permanenza di Max”.

Se Conte dovesse lasciare Napoli, il Milan potrebbe pensarci?

“Qualche anno fa ti avrei detto di sì. Oggi invece credo di no. Alla proprietà RedBird non piacciono allenatori che vanno pubblicamente a chiedere acquisti o a criticare il mercato. Conte a Napoli lo ha fatto più volte e questo tipo di profilo non è in linea con la filosofia del club. Il Milan preferisce allenatori più aziendalisti. Allegri, ad esempio, nonostante le difficoltà e un mercato di gennaio praticamente inesistente, non ha mai attaccato pubblicamente società o dirigenza. C’è tantissima confusione. Il Milan ormai cambia tutto ogni stagione e non si lavora bene. La dirigenza è composta soprattutto da uomini di finanza e non di calcio: i conti saranno pure a posto, ma il tifoso vuole vincere".


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