Nasce il nuovo Milan: tra linee guida e priorità di mercato ecco dove intervenire per poter tornare a sentire quella musichetta

di Thomas Rolfi
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Nonostante il pareggio, l'entusiasmo per la rimonta nel derby della Madonnina non si è ancora placato in casa rossonera. La stracittadina milanese, però, ha dato anche le prime indicazioni di mercato a nuova proprietà e dirigenza, che dovranno lavorare nei prossimi mesi in sinergia con Vincenzo Montella per costruire il Milan che, nella prossima stagione, avrà l'obiettivo dichiarato di tornare in Champions League. L'amministratore delegato Marco Fassone e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli avranno a disposizione un budget importante per la campagna acquisti e dovranno essere bravi nel rafforzamento generale della rosa da mettere a disposizione del tecnico campano.

PRIORITÀ E LINEE GUIDA - Tra le priorità del Milan ci sono i rinnovi di Donnarumma (scadenza 2018), che la nuova dirigenza vuole rendere il pilastro su cui costruire il futuro, e quello di Suso (scadenza 2019), sempre più importante nelle dinamiche della squadra di Montella. Sarà da capire, poi, se Mattia De Sciglio vorrà restare o se potrà farsi ingolosire da altre proposte. La volontà del nuovo management è quella di cercare di acquistare due profili di altissimo livello per realizzare un mix tra giovani e giocatori già pronti in modo da poter centrare da subito l'obiettivo europeo attraverso il rafforzamento della rosa in tutti i reparti del campo.

DOVE INTERVENIRE - Partendo dalla difesa il Milan sta cercando un centrale di livello da affiancare a Romagnoli. Si è parlato di Mateo Musacchio, centrale del Villarreal su cui il Milan aveva già messo gli occhi l'estate scorsa. Il derby ha evidenziato qualche difficoltà sugli esterni bassi con Candreva e Perisic che hanno diverse volte complicato la vita ai terzini rossoneri. Rientrerà Abate ma un ritocco anche in quella zona servirebbe. Sead Kolasinac, difensore dello Schalke 04 in scadenza di contratto, sembrava essere a un passo, ma il terzino è conteso fortemente anche dall’Arsenal, che ora appare in vantaggio. A centrocampo contro l’Inter il Milan ha tenuto bene botta, ma il fulcro del gioco di ogni squadra passa da lì e quindi servirebbe un giocatore di esperienza internazionale che possa alzare ulteriormente la qualità tecnica, per far sì che Montella riesca a esprimere in pieno la propria idea di calcio. Il sogno, in questo caso, potrebbe essere quel Cesc Fabregas già corteggiato più volte in passato. Per quanto riguarda gli esterni d'attacco la priorità è cercare di riportare a casa Gerard Deulofeu dopo il riscatto del Barcellona, che ha dichiarato attraverso il dt Robert Fernandez la volontà di vedere il catalano con la maglia blaugrana nella prossima stagione. Sarà decisiva, in quel caso, la volontà del giocatore. Infine, non ce ne voglia Bacca, ma se il Milan vuole tornare grande veramente serve un terminale offensivo di primissimo livello. Qualcuno che, oltre a segnare con continuità - il colombiano ha realizzato 34 gol in 72 presenze da quando è in rossonero - partecipi più attivamente alla manovra offensiva con e senza palla. Se Fassone e Mirabelli sfrutteranno nel migliore dei modi il budget a disposizione, il ritorno del Milan nel suo habitat naturale potrebbe essere nuovamente la norma e non più un'utopia. Quella musichetta tanto cara ai colori rossoneri, in fondo, manca da troppi anni.


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