Lapadula e la pressione di chi deve sempre dimostrare: San Siro confida nel numero 9

di Matteo Calcagni
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Quella di Gianluca Lapadula non è stata una stagione facile, un percorso agevole senza ostacoli: la preparazione estiva è stata condizionata da una fastidiosissima fascite plantare, la presenza di un titolare quasi indiscutibile come Bacca, la necessità di adattarsi al salto dalla Serie B alla Serie A. Tutto questo unito al consueto scetticismo che accompagna gli attaccanti che non riescono a trovare spazio. Eppure l'ex Pescara, nonostante tutto questo, ha giocato diverse partite ed è riuscito a segnare cinque reti: non poche, se consideriamo anche i punti che hanno portato quei centri.

PRESSIONE - Stasera, dopo aver recuperato da alcuni piccoli problemi, Lapadula sarà titolare in campionato dopo tre mesi esatti, a guidare l'attacco rossonero orfano di Carlos Bacca. Giocare sempre con l'obbligo di "stupire" è sicuramente complicato, ma il numero 9 ha dimostrare di avere il giusto carattere per reggere la pressione. Contro il Genoa mancheranno tanti calciatori importanti e, vista la necessità assoluta dei tre punti, l'attaccante torinese dovrà provare a fare la differenza, in qualsiasi maniera possibile.

TRIDENTE - Lapadula giocherà al centro del tridente, inedito, completato da Ocampos e Deulofeu. Segnare un gol sarebbe vitale, ma anche una prestazione maiuscola potrebbe essere sufficiente, soprattutto se i due laterali riuscissero a trovare il giusto feeling con la rete. Lo spagnolo finora ha realizzato un gol contro la Fiorentina, mentre l'argentino è ancora a secco con la maglia rossonera, ma ha siglato tre reti in stagione col Genoa, che staserà affronterà proprio da avversario.


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