La scalata di Zapata: dalla panchina post infortunio ad una maglia da titolare consolidata

di Simone Nobilini
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Appena dieci gare stagionali giocate, tra il recupero post infortunio alla caviglia subìto in estate e tanta panchina al rientro, ed una scalata verso un ruolo da titolare momentaneamente riuscita, condita da 8 apparizioni da titolare e dall'ormai storico gol del 2-2 nel derby, capace di regalare al Milan un pari tanto importante quanto insperato. Cristian Zapata è riuscito, passo dopo passo, a conquistare la fiducia di Vincenzo Montella, pronto a contare sul colombiano con discreta continuità in questa fase della stagione e preferendolo ad un Gabriel Paletta che, solo qualche settimana fa, sembrava potersi confermare stabilmente come partner ideale di Alessio Romagnoli. Per uno scenario di fine stagione decisamente inatteso rispetto alle iniziali premesse...

DALLA SAMP AL DERBY - Tornato a disposizione per la gara di Marassi persa contro il Genoa, Zapata ha tuttavia rimesso piede in campo (e da capitano) in occasione della gara giocata contro la Sampdoria, in cui si è reso sfortunato protagonista: errore in fase di impostazione capace di dare il là al contropiede blucerchiato, conclusosi con il rigore decisivo conquistato da Quagliarella e trasforrmato da Muriel, che sembrava già poter compromettere buona parte delle chances nel vedere più spesso il colombiano titolare. Le successive gare, al contrario, hanno messo in luce uno Zapata solido e concentrato, schierato anche contemporaneamente a Paletta e Romagnoli (causa nutrita assenza di terzini) ed apprezzato soprattutto nella sfida di Sassuolo, in cui è risultato migliore in campo tra i rossoneri. La perla nei minuti di recupero del derby, fondamentale per la rincorsa all'Europa e riscattare una gra tra luci ed ombre, ha finito per rappresentare la ciliegina sulla torta di un periodo strepitoso per il nazionale cafetero, pronto ora a tenersi stretto il posto da titolare conquistato. 

ERRORI, QUESTIONE DI PESO - L'attuale preferenza di Montella per Zapata  non va assolutamente letta, in ogni caso, come una bocciatura nei confronti di Gabriel Paletta, capace di garantire una continuità di prestazione notevole e sorprendente per gran parte della stagione. Alcuni errori commessi dal difensore argentino, dalle ingenuità contro Genoa (espulsione in avvio di ripresa per entrata troppo aggressiva) e Samp (fallo evitabile costato il rigore decisivo) all'autorete di Pescara in coabitazione con Donnarumma, si sono tuttavia rivelati piuttosto pesanti rispetto alle sinora inferiori amnesie di Zapata: motivo per cui l'allenatore rossonero, nel rush finale decisivo per l'Europa, potrebbe ulteriormente affidarsi ad un difensore ritrovato e a dir poco motivato. 


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