Il Principito si è preso il trono del centrocampo, ma per Loca non è una bocciatura

di Pietro Mazzara
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Il Principito si è preso il trono del centrocampo del Milan. José Sosa, nel corso delle ultime settimane, ha cristallizzato la sua posizione di regista nella mediana rossonera, relegando in panchina l’aspirante re, Manuel Locatelli. Una scelta, quella fatta da Vincenzo Montella, che è maturata settimana dopo settimana, con la crescita dell’argentino in un ruolo che sta interpretando bene e con qualità.

ESPERIMENTO RIUSCITO -  Qualche mese fa, è stato lo stesso allenatore rossonero a dire che la trasformazione di Sosa da giocatore offensivo a calciatore di costruzione, lo avrebbe fatto rendere al meglio e, probabilmente, gli avrebbe allungato la carriera. Ebbene, Pescara a parte, l’ex Besiktas ha avuto un ottimo impatto nell’economia di squadra e si può dire che l’esperimento, alla fine, è riuscito.

NESSUNA BOCCIATURA -  Sbaglia chi pensa che la stabilità di Sosa nell’undici iniziale sia una bocciatura nei confronti di Manuel Locatelli. Il regista classe ’98 è diventato l’alternativa all’argentino, ma sta sfruttando questo periodo da comprimario, dopo una parte centrale di stagione da protagonista, per crescere ulteriormente visto che i suoi margini di miglioramento sono ancora piuttosto ampi. E c’è da credere che per la corsa all’Europa servirà anche la sua freschezza.


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