Gazzetta - Milan, le regole di Elliott: controlli bimestrali sul bilancio e investimenti obbligatori. Il fondo aiuterà Mr.Li a cercare nuovi investitori

di Enrico Ferrazzi
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Se Yonghong Li alla fine è riuscito a completare l’acquisto del Milan da Silvio Berlusconi deve ringraziare il fondo americano Elliott, che ha prestato al broker cinese 303 milioni di euro: 180 sono serviti per garantire il closing, 73 sono stati destinati alle banche creditrici e 50 serviranno per lo sviluppo del club. Gli interessi sono molto alti in quanto si tratta di un’operazione ad alto rischio (l’11,5% sui 180 milioni in carico a Rossoneri Lux e il 7,7% sui 123 in carico al Milan) e tutti questi soldi dovranno essere rimborsati, in un’unica soluzione, entro 18 mesi.

CONTROLLI E INVESTIMENTI - L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza questa mattina il rapporto che si è creato tra Elliott e Rossoneri Lux: il fondo di Paul Singer non eserciterà una forma di controllo diretta o di veto sulle operazioni di mercato, ossia non dirà a Fassone cosa fare e cosa non fare, per esempio, in merito al rinnovo di Donnarumma, ma gli chiederà di rispettare il piano finanziario. Per farlo, saranno effettuati controlli bimestrali sul bilancio, dove il primo parametro di riferimento sarà il dare/avere. In caso di disallineamenti rilevanti, il Milan dovrà fornire motivazioni e rimedi. Questo controllo avrà due canali: il primo attraverso un report scritto ogni due mesi, con i numeri del bimestre precedente; il secondo con incontri di persona periodici fra il board rossonero e un comitato di verifica appositamente creato da Elliott. Non bisogna poi dimenticare che nel Cda rossonero ci sarà un observer (Salvatore Cerchione), mentre Paolo Scaroni è il consigliere che il fondo americano aveva già indicato di preventivo gradimento. Elliott ha inoltre preteso ampie rassicurazioni dalla nuova dirigenza sulla volontà di trattenere i big e di investire.

NUOVI SOCI - La domanda che si fanno tanti tifosi rossoneri in queste settimane è la seguente: cosa succederebbe se al termine dei 18 mesi Mister Li fosse inadempiente? Elliott ha in pegno le azioni rossonere, che quindi passerebbero in mano al fondo. Difficile, però, pensare a una gestione diretta da parte di Elliott: molto più probabilmente il fondo rimetterebbe le quote del club sul mercato, cercando di valorizzarlo. E’ comunque ragionevole ritenere che Elliott in questi mesi cercherà di dare una mano a Li nel reperimento di altri soci (magari anche fuori dalla Cina) interessati a investire nel Milan. 


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