Fiducia nella squadra, nessuna preoccupazione per il futuro: nella mente di Montella c'è solo l'obiettivo-Europa

di Simone Nobilini
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Senza alcun tipo di paura e con piena consapevolezza dei propri mezzi, pronto ad un rush finale che metterà il Milan davanti a due scontri diretti importanti e a gare contro avversari abbordabili da vincere a tutti i costi. Vincenzo Montella è apparso più che convinto e fiducioso all'interno della conferenza stampa pre Genoa, alla vigilia dell'ennesimo impegno importante per centrare un obiettivo Europa fissato sin da inizio stagione. Polemiche sulla sfida con la Juventus messe da parte e focus sul futuro, unico fronte verso cui volgere lo sguardo per chiudere, nel miglior modo possibile, un'annata già ricca di tanti aspetti positivi.

CERTEZZA - "Più squadre ci sono coinvolte e meglio è. Noi dobbiamo fare la corsa solo su noi stessi, pensare solo alle nostre partite. Se noi facciamo il nostro meglio nelle prossime partite andremo in Europa. Dipende più da noi che dagli altri". Frase ad impatto per sottolineare, ulterioremente, la totale fiducia nutrita in un gruppo sì rimaneggiato ma assolutamente competitivo, per il proprio allenatore, pronto a fare di necessità virtù anche in occasione della gara di domani dove vincere, per il Milan, sarà l'unica opzione da prendere in considerazione per agguantare momentaneamente il sesto posto, continuando la rincorsa all'Europa.

INDICAZIONI E CLOSING - Soffermandosi sui singoli, in più, Montella sembra aver lasciato intendere come Locatelli, con ogni probabilità, non partirà titolare nel centrocampo di domani ("Ha avuto la febbre alta, non è al 100% a livello fisico, ma a livello mentale sì") dopo le tante prove effettuate nei giorni scorsi a Milanello con Bertolacci in regia. Caricando Lapadula e Ocampos, attesi domani da una bella occasione per dare risposte importanti, e spiegando le precedenti esclusioni di Kucka ("Non sempre ho bisogno delle sue caratteristiche, riposare gli serve ogni tanto"), Montella ha poi chiuso soffermandosi sul futuro, mostrandosi tranquillo riguardo alla propria situazione ("Ho un contratto con il Milan e per me non c'è nessun problema") e a quella relativa al closing societario ("Non so come andrà a finire la vicenda della cessione. Tra un po' avremo le idee un po' più chiare e pure io avrò le idee più chiare, per un'operazione del genere, credo siano normali questi tempi. Non può andare avanti all'infinito..."). Chiarendo indirettamente come, una volta di più, sia la questione-Europa a rivelarsi l'unica, vera preoccupazione per una squadra chiamata domani a non sbagliare.


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