Bucchioni: "Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Kalinic si può"

di Enrico Ferrazzi
Fonte: di Enzo Bucchioni per TMW
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Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso.

Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle e dei parametri zero…

Il nuovo Milan è nato, esiste. Mister Li Yonghong non sarà Bill Gates, ma è un manager con un patrimonio personale non da poco (500 milioni) e una solida esperienza. Forse in questo affare si è allargato un po’, ma ha tempo per rimediare. Intanto ha presentato un curriculum all’assemblea alla faccia di quelli che per anni si sono fatti chiamare dottore senza laurea

Ma quello che più conta sono le idee, al punto che la relazione di Fassone ha messo d’accordo anche la minoranza rossonera di solito rumorosa.

Il passivo c’è (75 milioni), ma i conti saranno risistemati e la squadra costruita per tornare subito grande. Del resto questa è una strada obbligata. Se mister Li vuol rivendere quote e attrarre investitori sul Milan, deve immediatamente valorizzare società e squadre riportandola ai vertici.

Montella resta, ora è ufficiale. Dal mercato sono già arrivati Kessie strappato alla Roma (gran colpo) e Musacchio, tanto per dare una ritoccata a centrocampo e difesa. Ricardo Rodriguez è vicino e la corte a Kalinic è partita. C’è la forte volontà di rinnovare il contratto di Donnarumma con una cifra equa per l’età del ragazzo (4 milioni) e clausola rescissoria oltre i cento milioni da valutare con Raiola. Fassone è ottimista. Della squadra base di oggi resteranno Bonaventura, Suso, Romagnoli, Abate e pochi altri. Locatelli forse andrà in prestito a maturare. Di sicuro lasceranno De Sciglio (Juve?) e Bacca. Su Deloufeu sono nati dei dubbi. Sarà mica un giocatore da dieci partite l’anno?


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