Di Biagio: "Io c.t. dell'Italia? Non è bello parlarne, per ora resto con l'U21"

di Daniele Castagna
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Dopo il 3-2 nell'amichevole con la Russia, il ct dell'Italia Under 21, Luigi Di Biagio, ha parlato in conferenza stampa: "Nazionale del futuro? Speriamo. Vorrebbe dire che il lavoro che stiamo facendo è quello giusto. C'erano tanti stimoli, buona prima mezz'ora, mi dispiace che ci siamo allungati e disuniti, la Russia nel secondo tempo ha giocato meglio di noi. Soddisfatto della determinazione con cui abbiamo rimontato. Non è una bella giornata per l'Italia, difficile, bisognava affrontarla nel migliore dei modi". 

Si tratta dell'anno zero? "Per me c'è già stato 5-6 anni fa. Oggi è facile sparare a zero su qualcuno ma le difficoltà ci sono da tempo. Sembravamo quelli che volevano riformare il calcio italiano per l'interesse delle Nazionali, lo si faceva per il bene dell'Italia tutta. La speranza è che si possa crescere, unificare le forze. E' scontato ma semplice. Per adesso sono e rimango ct dell'Under 21, nel futuro non si sa mai ma non mi sembra carino parlarne oggi". 

Serve coraggio a sedersi sulla panchina? "Non ci dobbiamo dimenticare dei problemi derivati dagli ultimi due Mondiali. Se mi chiamano per fare il traghettatore o per altro, ve lo dirò", le parole riportate da Gianlucadimarzio.com.


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