Riparte il Milan 2.0 di Silvio Berlusconi. Cerchiamo il suo erede tra i milanisti veri e sinceri. Uno su tutti: Renzo Rosso..(nero)

di Furio Fedele
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13 dicembre 2014: sul pianeta Milan atterrava Mr. Bee. Di passaggio nella Milano da bere, da lustrarsi gli occhi, da amare e rispettare. Tanta, troppa roba per lui... Sull’ottovolante cinese che ha fatto ripartire la giostra più o meno un anno fa si sono alternati magnati, tycoon, plurimiliardari cinesi che, però, al momento di metterci la faccia e, soprattutto, la firma (sui bonifici destinati a Fininvest) sono diventati imprevedibili e inavvicinabili...fantasmi. Quindi siamo (quasi) ai titoli di coda. L’ad Galliani sabato sera nel dopo-Genoa ha garantito che il forfait dei cinesi non deve spaventare e inquietare il popolo rossonero. Il Milan non sta fallendo. Silvio Berlusconi è disposto a continuare la sua avventura milanista anche se la ricerca di soci, partner, investitori e nuovi affidabili padroni è sempre aperta.

«UNO DA MILAN». Ai tempi d’oro dei Grandi Milan che vincevano di tutto e di più quando si individuava un nuovo possibile acquisto il presidente Berlusconi si raccomandava che fosse «uno da Milan». Bene anche il suo erede dovrà avere le medesime caratteristiche. Rossonero credente e fervente, possibilmente «made in Italy», generosamente ricco ma al tempo stesso sagace e oculato. Sabato sera i tifosi pretendevano chiarezza. Sarà fatta, nelle prossime ore, quando la Sino Europe-Sports dovrà versare la terza caparra di 100 milioni di euro. Per poi onorare il closing con il saldo di 220 milioni di euro a favore di Fininvest che dovrà essere rimborsata con altri 100 milioni per le spese di gestione della corrente
stagione. Sarà fatta ancora più chiarezza quando, sempre il giorno del closing confermato e imposto dal Milan il 7 aprile, la Sino Europe Sports dovrà rinegoziare 220 milioni di debiti, sottoscrivendo un ulteriore accordo che nei prossimi 4 anni dovrebbe garantire almeno 400 milioni di euro di investimenti per rendere il Milan ancora più competitivo.

RENZO ROSSO...NERO. La lista «made in Italy» di chi si è avvicinato al Milan con intenzioni serie concrete per acquistarlo da Silvio Berlusconi è sicuramente di grande pregio. Giorgio Squinzi (il Signor Mapei...) prima di impreziosire il Sassuolo e comprarsi lo stadio di Reggio Emilia, aveva fatto un’offerta importante (500 milioni di euro). Ma Silvio Berlusconi non ha voluto cedere... Adesso c’ è un altro milanista «d.o.c.» com Renzo Rosso che, da quest’anno sponsor tecnico, ha manifestato il desiderio di diventare presidente del Milan. Con cautela, facendo i passi giusti al momento giusto. «Uno da Milan», appunto, che potrebbe essere il degno di erede di Silvio Berlusconi.

SUPER-GIGIO&C. Ma adesso è arrivato il momento di agire. Ormai (quasi) evitata la condivisione di scelte tecniche e strategiche con una controparte che nel corso di questi lunghi mesi non ha proposto e sponsorizzato un solo nome di mercato, Casa Milan deve pensare a evitare quello che potrebbe succedere con una proprietà diversa da quella di
Silvio Berlusconi: la «fuga» di molti milanisti che già da tempo stanno perlustrando, anche se a livello ufficioso, altre soluzioni diverse da quella rossonera. Ma anche questa sciagura potrebbe essere sventata a breve. Donnarumma guida la folta schiera di «patrioti» decisi a restare. I tifosi possono e devono stare tranquilli.


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