Prima bozza del nuovo Milan: un addio importante, una preziosa conferma e l'idea di un Romagnoli-bis

di Fabrizio Tomasello
articolo letto 65979 volte
Foto

Per mister Montella e i suoi ragazzi c’è ancora un obiettivo fondamentale da raggiungere: un posto in Europa League che garantirebbe il rientro in continente dopo tre anni deprimenti vissuti all’interno dei confini italici. Ma i tifosi del Milan ormai guardano oltre, alla ricerca di preziosi segnali di vita dall’asse cino-americano Yonghong Li-Elliott che sta per mettere le mani sul club. Tutti ansiosi di capire se è lecito tornare a sperare, oppure se è il caso di prepararsi al peggio. La prima risposta è arrivata dall’ormai celebre duo Fassone & Mirabelli, l’ad in pectore e il futuro ds del Milan: loro hanno già iniziato a pianificare il futuro, programmare strategie, idee di mercato, tessere trattative ed delineare il profilo della futura squadra rossonera.

Tra i tanti scenari, tra possibili nuovi arrivi, attesissimi rinnovi di contratto e ipotetiche conferme e cessioni, su una cosa sembrano concordare tutti: De Sciglio non farà parte della nouvelle vague milanista targata Pechino. Mattia ha un contratto in scadenza a giugno 2018, condizione che lo pone in una posizione delicata per il nuovo Milan e che apre a due scenari possibili: o rinnova in fretta con la nuova proprietà oppure sarà ceduto già a giugno per non rischiare di vederlo andar via la prossima estate a parametro 0. Per quanto le vicissitudini societarie abbiano inevitabilmente frenato l’operazione rinnovo, la sensazione è che sia proprio De Sciglio a non voler firmare un nuovo contratto con il Milan. Probabilmente desideroso di cambiare aria dopo un po’ di anni segnati da alti e bassi, troppi infortuni e un umore non sempre brillantissimo. Al suo posto arriverà il mancino bosniaco Kolasinac, un classe 1993 che rinverdirà la stagione dei “parametro 0”, solo che stavolta - visto il valore oggettivo del ragazzo e la sua giovane età - nessuno se ne lamenterà. E intanto, con i soldi che entreranno dalla possibile cessione di De Sciglio (circa 15 milioni), Fassone e Mirabelli sono pronti a strappare un si al Villarreal per Mateo Musacchio, praticamente sistemando la difesa per la prossima stagione.

Passando al settore nevralgico del centrocampo, affascina la nuova suggestione di mercato. A Sassuolo gioca uno dei pupilli di Vincenzo Montella, il centrocampista centrale Lorenzo Pellegrini. Giovane (classe 1996), strutturato fisicamente (186 cm per 78 kg di peso), ottima visione di gioco, ma anche una certa confidenza con il gol (già 5 gol e 4 assist in 23 partite stagionali con la maglia neroverde), il ragazzo è ancora in orbita Roma. Il club capitolino detiene un diritto di recompra fissato a 11 milioni di euro, ma da qui alla fine della stagione non sono esclusi colpi di scena. Juventus e Inter si sono già mosse, il Milan però può contare su una freccia importante al proprio arco: Vincenzo Montella, il tecnico che ha lanciato Pellegrini nei Giovanissimi della Roma ormai qualche anno fa. L’idea della dirigenza rossonera è quella di replicare quanto già accaduto un paio d’anni fa con Alessio Romagnoli, anche lui cresciuto in giallorosso e pronto a tornare alla casa madre dopo il prestito alla Samp. Allora ci fu l’intervento risolutivo di Sinisa Mihajlovic che, oltre ad un bel gruzzolo di milioni, convinse il calciatore e la Roma a dire si. Stavolta potrebbe toccare a Vincenzo Montella metterci una parola buona.

Per quanto riguarda l’attacco, la posizione precaria di Gerard Deulofeu, vera rivelazione di questo spicchio di stagione, è la spina più dolorosa per lo staff tecnico di Milanello. L’attaccante spagnolo è ancora di proprietà dell’Everton, ma la sua posizione in bilico tra Liverpool e Barcellona, con il diritto di recompra in mano al club catalano per la cifra di 12 milioni potrebbe non essere una iattura per i tifosi rossoneri. Se il Barça riscattasse Deulofeu (che in blaugrana sarebbe chiuso dal trio Messi-Suarez-Neymar) il Milan avrebbe la possibilità di trattare direttamente con l’ex direttore sportivo milanista Ariedo Braida e trovare una soluzione proficua per entrambi i club. Magari una cessione al Milan ad una cifra concordata (15-20 milioni) con un nuovo diritto di recompra ad un prezzo più elevato, ad esempio 30-40 milioni. Una soluzione che potrebbe fare felici tutti, soprattutto mister Montella.

La permanenza di Gerard Deulofeu, soprattutto nel caso in cui il Watford riscattasse a giugno M’Baye Niang per 18 milioni (cosa che al Milan si augurano di cuore), avrebbe il potere di sistemare un altro tassello nella rosa rossonera e di fatto chiarire le idee a Fassone e Mirabelli su cos’altro fare sul mercato. C’è ad esempio da definire la questione Keita. Il laziale, in una situazione contrattuale con la Lazio simile a quella di De Sciglio al Milan, ha attirato le attenzioni anche di Napoli e Juventus, ma Fassone e Mirabelli, visti i buoni rapporti con l'entourage del ragazzo, vantano una corsia preferenziale.

Tutto è ancora in divenire, ma finalmente i tifosi milanisti possono tornare a guardare l’orizzonte con un pizzico di serenità in più. Già questo, per ora, è un grosso traguardo.


Altre notizie
Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI