Le ultimissime sul closing (-5). Casting aperto per il nuovo bomber: 3 in lizza. Tra i tanti messaggi di auguri a Donnarumma, uno molto particolare

di Fabrizio Tomasello
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Dopo un’intera giornata passata al telefono a cercare di dipanare la complicata matassa closing (differenza di partnership tra  investitori e finanziatori, reale disponibilità finanziaria di Sino-Europe Sports, due Huarong coinvolte nell’operazione, transazioni della nuova economia 2.0 ancora indecifrabili), ho preso atto di un paio di cosette fondamentali. Punto primo: le due Huarong di cui sopra (China Huarong Asset Management e Huarong International Financial Holdings Limited) appartengono in realtà alla stessa famiglia - la seconda è una controllata della prima - e quindi non esiste alcun allarme dicotomico. Punto secondo: per quanto vogliamo affannarci a cercare di scandagliare i più angusti meandri dell’universo economico e finanziario cinese, per la tanto attesa disclosure dovremo aspettare le firme sul closing, non un attimo prima. Ci sarebbe un terzo aspetto - che è poi quello che dovrebbe interessare maggiormente i tifosi del Milan - venuto fuori da una chiacchierata con una fonte molto vicina alla sponda italiana di Sino-Europe Sports: i soldi ci sono e sono tanti. E questo è quanto.

Assodato questo dogma fondamentale, concediamoci pure qualche fantasticheria su scenari suggestivi per il prossimo futuro a tinte rossonero. Con circa 150 milioni di euro di budget a disposizione per il mercato estivo nulla è precluso, soprattutto se Vincenzo Montella riuscirà a coronare il sogno milanista di riportare la squadra in Europa. Considerata ormai molto probabile la partenza a giugno di Carlos Bacca, alla nuova task force di mercato del Milan formata da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli spetterà il compito di cedere l’ex Siviglia al miglior offerente, aggiungere quanto incassato alla già robusta cifra da destinare all’acquisto di un attaccante centrale e cercare di portare a Milanello un bomber in grado di far tornare a sognare i tifosi rossoneri.

Tra i tanti nomi circolati nelle ultime ore, quello indubbiamente più affascinante è quello di Andrea Belotti, esploso definitivamente quest’anno con la maglia granata, tanto da diventare titolare inamovibile anche della Nazionale azzurra di Ventura. Per strappare il Gallo al Toro l’unica possibilità è convincere Urbano Cairo con un’offerta monstre, qualcosa di molto vicino ai 60 milioni in contanti più una contropartita tecnica tra quelle gradite al tecnico Mihajlovic.

Le alternative sono ugualmente prestigiose, a cominciare da quel Pierre-Emerick Aubameyang, cresciuto nelle giovanili del Milan e già visionato più volte dal vivo da Fassone e Mirabelli. L’attaccante del Borussia Dortmund pare essere arrivato alla sua ultima stagione in giallonero e per questo la concorrenza è agguerrita. La base d’asta anche qui potrebbe essere tra i 50 e i 60 milioni di euro. Non molto meno di quanto richiesto dall’Everton per il suo gioiello, il centravanti belga Romelu Lukaku, gigantesco bomber classe 1993, tra l’altro anche lui - come Donnarumma, Bonaventura, Abate etc. etc. - nella scuderia dell’onnipresente Mino Raiola.

Secondo radio mercato la lista dei papabili nuovi bomber del Milan è ancora lunga. Nei giorni scorsi si è fatto il nome dell’attaccante dell’Arsenal Alexis Sanchez, del francese Lacazette del Lione, di Sergio Aguero del Manchester City e addirittura di Karem Benzema e Alvaro Morata del Real Madrid. Difficile azzardare previsioni oggi ed è certo che da qui a giugno ne leggeremo e ne sentiremo tante. Ma questo può voler dire solo una cosa: il Milan è tornato a sedere al tavolo dei grandi, da quest’anno si torna a fare sul serio.

Chiudiamo in bellezza con il compleanno di Donnarumma. Tra le migliaia, le decine di migliaia di messaggi di auguri postati sui social network nelle ultime ore per celebrare il diciottesimo compleanno del portierone rossonero, il più toccante a mio avviso è stato questo: «Auguri Gigio, non ferirci!». Un messaggio che è insieme una dichiarazione d’amore e una preghiera, un’esternazione di gioia e di paura, una sintesi perfetta dell’umore che oggi unisce come un denominatore comune tutti i tifosi del Milan, esaltati all’idea di poter contare ancora sulla sua enorme apertura alare e sul suo sorriso rassicurante, ma terrorizzati al pensiero di vederlo presto andar via. Lui, Gianluigi Donnarumma da Castellammare di Stabia, dall’alto dei suoi 197 cm di bontà d’animo e sensibilità innata, non potrà fare finta di nulla di fronte a questo messaggio/preghiera: «Auguri Gigio, non ferirci!».


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