La rivoluzione cinese di YongHong Li

di Fabrizio Tomasello
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Benedetti cinesi e benedetto Yonghong Li. Ma vi sembra giusto scegliere il sabato sera per far sapere al mondo che finalmente ci siamo e che questa vicenda della scalata all’Ac Milan, una delle più intricate, misteriose, sconcertanti e incomprensibili trattative che la storia ricordi, forse sta per arrivare alla fine? 

Chi vi scrive aveva già approntato il tradizionale editoriale della domenica, impacchettato con la consueta sequela di dubbi, incertezze e perplessità - tutte oserei dire più che legittime - su questa operazione, corredato perfino da una lunga e dettagliata serie di interrogativi sul protagonista principale di questa operazione, Yonghong Li. 

E lui che fa? Spariglia le carte in tavola, rivoluziona la struttura che si appresta ad acquistare l’Ac Milan, di fatto scombussola del tutto gli equilibri che sembravano alla base di questa trattativa e consegna ai tifosi rossoneri una nuova data per il tanto atteso closing: venerdì 14 aprile. 

Non che il nuovo scenario materializzatosi al volgere di un pigro sabato di inizio primavera faccia evaporare come d’incanto tutti i dubbi sulla questione, anzi, le perplessità restano. Ad esempio il mistero su quale possa essere la reale portata della disponibilità economica di Yonghong Li; oppure il perchè qualcuno - nella fattispecie lo stesso mister Li - abbia accettato di acquistare il Milan ad un prezzo oggettivamente fuori mercato; o ancora, sulla base di quali garanzie, istituti bancari o fondi abbiano finora elargito prestiti tanto corposi al protagonista della nostra storia. Detto questo, oggi almeno c’è qualcosa di nuovo da raccontare. Quanto veritiero e attendibile lo scopriremo solo vivendo.

Proviamo allora a fare chiarezza, per quanto sia possibile illuminare una vicenda che finora ha costretto tutti noi a brancolare nel buio. Innanzitutto dovremo smettere di usare il comodissimo acronimo SES e abituarci all’uscita di scena di Sino-Europe Sports, di fatto sostituita dalla Rossoneri Sport Investment Lux, società comunque controllata da Yonghong Li. Adesso è questa nuova realtà a trattare con Fininvest l’acquisizione del 99,93% del pacchetto azionario dell’Ac Milan ed è stata proprio la RSIL a diffondere il comunicato che potrebbe finalmente garantire una svolta definitiva a questa operazione. 

Questo al netto delle voci ufficiali. Poi ci sono le indiscrezioni e i sussurri di discorsi raccolti nei corridoi, utili a comprendere meglio i possibili scenari. E qui l’affare si fa interessante, perché da quanto trapela, sembra che Yonghong Li abbia già raccolto l’intera cifra per completare l’acquisto del club e che quindi la situazione potrebbe essersi definitivamente sbloccata. L’ulteriore novità è che i soldi arriveranno non dalla Cina - per aggirare le ormai ben note norme restrittive del governo di Pechino - bensì da un fondo americano, Elliot, ma per questo aspettiamo di saperne qualcosa di più. 

Tutto risolto quindi? Francamente è quello che vorremmo raccontare, togliendoci tutti un grosso peso dal cuore. Ma converrete con noi che - visti i precedenti - sarà il caso di andarci con i piedi di piombo e rimandare i commenti finali al tanto atteso venerdì di Pasqua, mai come quest’anno di passione, soprattutto per i tifosi rossoneri. 

Una sola preghiera a Yonghong Li: ci regali per cortesia qualche altra foto da utilizzare, perchè di quell’unica immagine che circola in rete e che utilizziamo ininterrottamente da 8 mesi, quella che lo ritrae accanto a Berlusconi e al fido braccio destro Han Li, non ne possiamo davvero più.


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