Il Milan rimane agganciato al treno Europa League. Bacca: corpo estraneo alla manovra e San Siro lo boccia. SES aumenta il budget per il mercato: 150 milioni per tornare grandi

di Pietro Mazzara
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Era importante vincere, per dare un segnale a chi sta davanti e non importa come. Il Milan torna a vincere uno scontro diretto e tiene nel mirino Lazio, Atalanta e Inter per la corsa all’Europa League. È stato un Milan dai due volti, nel primo tempo bello, arioso e tambureggiante, oltre ad aver creato tante occasioni da gol. Nella ripresa, invece, il calo fisico ha portato Montella a ridisegnare la sua squadra con un 3-5-2, che diventava 5-3-2 quando c’era da chiudere le linee di passaggio. Il segnale che si è avuto nel secondo tempo, però, è che forse la squadra ha avuto un calo fisico, che è stato sopperito dall’incredibile tenuta mentale che questa squadra ha ormai acquisito grazie al grandissimo lavoro che Montella ha saputo fare. Adesso servirà mettere un po’ più di benzina nelle gambe, perché la corsa all’Europa è selvaggia e senza esclusioni di colpi, dove chi si ferma è perduto. Ed il Milan, nell’ultimo mese e mezzo, sta cercando di andare oltre anche gli errori arbitrali a suo sfavore. Si, perché quasi nessuno lo fa notare, ma anche ieri sera contro la Fiorentina, Valeri e i suoi collaboratori hanno preso alcune decisioni importanti che rischiavano di penalizzare il Milan, come ad esempio il fuorigioco di Chiesa in occasione del gol dell’1-1 di Kalinic, oltre ad una serie di falli fischiati contro che hanno permesso alla Viola di calciare punizioni pericolose.

La nota più stonata della partita con la Fiorentina, però, è stato ancora Carlos Bacca. Il colombiano, all’ennesima chance da titolare, non ha saputo sfruttarla. Montella gli ha dato fiducia, lui non ha saputo essere decisivo. Inoltre la sua indole poco propensa al sacrificio ha fatto sbottare il pubblico di San Siro, che lo ha fischiato sonoramente anche dopo non esser riuscito a sfruttare una transizione in uno contro uno con Gonzalo Rodriguez. Che non fosse funzionale al gioco di Montella era chiaro fin dall’estate, ma è altrettanto vero che un giocatore con le sue qualità non può essere un corpo estraneo tale da dover essere bypassato anche dai compagni nelle transizioni offensive.

Con  ogni probabilità, in estate le strade del Milan e di Bacca si separeranno. Tra gli obiettivi del nuovo Milan, targato SES, c’è quello di prendere un centravanti prolifico, che sappia garantire almeno 20-25 gol. Non a caso, il budget per il mercato della prossima estate è stato aumentato da 120 a 150 milioni. Soldi, tanti soldi, che negli ultimi 10 anni non si sono mai visti tra via Turati e via Aldo Rossi. Liquidità che Fassone e Mirabelli dovranno far fruttare per costruire una squadra importante che dovrà avere in Vincenzo Montella il suo timoniere. I nomi che il prossimo ds milanista sta seguendo sono tanti e importanti. C’è bisogno di una rosa qualitativamente importante per tornare grandi, con 150 milioni si possono e si devono colmare quei buchi qualitativi che da troppo tempo ci sono a Milanello.


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