Da oggi si fa sul serio: contro il Borussia prove di Champions. Entusiasmo a pioggia su questo Milan. Bonucci non è una bandiera, ma molto di più

di Furio Fedele
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Ore 13,20, diretta tv (su Premium) per Milan-Borussia Dortmund. Primo...assaggio di Champions League. Mancherà solo la «musichetta» ufficiale, ma l’avversario è di grandissimo spessore. Così come lo sarà sabato (seconda sfida nell’Icc versione cinese) il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti, Vincenzo Montella avrà a sua disposizione solo queste due partite per mettere a punto il suo Milan in vista del doppio preliminare (27 luglio-3 agosto) contro il Craiova. Una sfida da non fallire che poi dovrà essere replicata dal play-off (17-24 agosto) che dovrà rappresentare il timbro sul rinnovato passaporto europeo milanista per transitare nel girone eliminatorio di Europa League. 
   
SVOLTA. Inimmaginabile, incredibile e imprevedibile il mercato estivo della premiata ditta Fassone&Mirabelli non sembra ancora ai titoli di coda. Il «casting» per l’attaccante è quanto mai affascinante e indecifrabile. Ma la fase offensiva potrebbe essere ulteriormente potenziata se, come sembra, potesse e dovesse congedarsi anche lo spagnolo Suso che difficilmente potrebbe essere confermato come un punto fisso e insostituibile del Milan di Montella. Comunque questo Milan non ha più alibi. Non gli ha mai avuti, come ribadito più volte da Montella, nemmeno un anno fa. Sembra trascorso un secolo da quando il Milan pre-cinese ha tentato di risorgere. Un’impresa che, inizialmente, sembrava alla portata del tecnico campano. L’11 dicembre 2016 il suo Milan condivideva il secondo posto in classifica con la Roma. Alla vigilia di Natale infliggeva la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella in campionato, alla Juventus strappandole la Supercoppa d’Italia. Poi il declino, un copione già visto, aveva riportato tutti con i piedi per terra e con il morale sotto...terra.
   
ATTESA. Sicuramente lo stato d’animo più gettonato in questo momento fra i tifosi milanisti è rappresentato dalla curiosità di tutti, anche degli addetti ai lavori, su come Montella riuscirà a formare e ad amalgamare una squadra unita, compatta e competitiva partendo da una base già esistente di al massimo due-tre elementi. Tutto questo deve accadere in tempi assai brevi. Come detto di amichevole ha avuto e avrà ben poco l’estate milanista. Le partite ufficiali fra Europa League (4) e campionato (2) daranno già un volto ben definito alle ambizioni di un club che non può minimamente sbagliare un colpo.
   
GARANZIE. Ma che garanzie può dare, in realtà, questo Milan? Montella è la prima, non vi sono dubbi. Bonucci è la seconda perchè l’ex-juventino può e deve diventare il leader «maximo» dei rossoneri. La fascia di capitano sarebbe ottimamente gratificata da un campione che, è bene ricordarlo, non si fa certo scrupoli quando deve esternare i suoi stati d’animo. Sicuramente eccedendo, come è accaduto alla Juve, ma qui al Milan c’è bisogno anche di esagerare in senso opposto. La differenza fra un bandito e un rimbambito nella vita di tutti i giorni è sostanziale: il bandito puoi redimerlo, in qualche modo correggerlo. Il rimbambito non ha chance, resta sempre e comunque tale... 


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