Così non va, brutto stop per l'Europa. Al Milan manca un tassello essenziale. Cessione, tappe decisive verso il closing

di Antonio Vitiello
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Un brutto colpo alle speranze europee del Milan, una spallata dolorosa che ha fatto sbandare i rossoneri forse nell'impegno più facile (sulla carta) di queste ultime partite, il Milan è scivolato sulla classica buccia di banana rovinando la rincorsa all'Europa League. Perdere punti in un campo dove tutti hanno passeggiato o quasi, è davvero una macchia in questo campionato, in pochi si aspettavano uno stop in Abruzzo, anzi, doveva essere una tappa intermedia verso sfide decisive contro Inter e Atalanta. Invece l'1-1 dell'Adriatico dimostra che questo Milan non può mai rilassarsi, è una squadra che non può mai giocare una partita senza sacrificarsi al 100%. Si è messa di mezzo la solita sfortuna, con il settimo palo colpito in tre mesi del 2017, ma la squadra di Montella contro il Pescara aveva il dovere di produrre più palle gol, considerando il distacco tecnico tra le due rose.

Dalla trasferta pescarese il Milan esce con diversi problemi, il centrocampo non ha fatto il suo dovere, perdendo parecchi duelli con i ragazzi di Zeman, ma anche in attacco il tridente non ha prodotto quanto si attendeve. Nello specifico se non si accende Deulofeu, in attacco è davvero buio pesto, lo spagnolo è l'unico a provare la giocata, l'unico a saltare l'uomo e creare pericolosità, mentre Ocampos a Pescara ha fatto troppa fatica, non entrando mai in partita. A Montella manca molto Suso, uno dei pochi capaci di segnare gol pesanti e soprattutto di creare la superiorità numerica. Lo ha ammesso lo stesso tecnico a fine partite, la catena destra senza Abate e Suso non è più la stessa. Con Deulofeu e Suso ai lati della punta il 4-3-3 avrebbe maggiore senso, altrimenti si fa troppa fatica. Ovviamente non può essere un alibi, la rosa del Milan pure senza alcuni infortunati di lusso è comunque superiore a quella gestita da Zeman, il Milan aveva il dovere di vincere contro una formazione con un piede e mezzo in serie B.

C'è tanto rammarico, la corsa all'Europa non dipende solo dai risultati del Milan ma anche dalle altre. Questo preoccupa tutto l'ambiente che comunque non ha ancora perso la speranza. Sarà una settimana molto importante pure per il closing, perchè entrambi gli advisor stanno lavorando per anticipare la cessione al 13 aprile, lasciando così al giorno 14 solamente l'assemblea e la conferenza stampa. Manca sempre meno dunque, ma sono ancora attesi i soldi da parte di Yonghong Li per completare il pagamento alla holding di famiglia Berlusconi. Da oggi iniziano altre riunioni strategiche per ultimare i dettagli, Mr. Li sta mettendo in gioco il suo patrimonio personale da un lato, ma anche quote del Milan se non dovesse riuscire a saldare il debito con Elliott. Il fondo americano, specializzato in questo tipo di affari, oltre a prestare i soldi si assicurerà che la rosa non venga svalutata per rivendere percentuali del club ad un altro acquirente nel caso Mr. Li non dovesse farcela in questa sua impresa. 


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