Closing: Berlusconi rassicura l'ambiente, ma entro venerdì si dovrà sapere la verità sui troppi lati oscuri della vicenda. Avviso a chi farà il mercato estivo: Deulofeu va riscattato a tutti i costi (o quasi)

di Pietro Mazzara
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Una settimana fa sembrava tutto fatto, tutto pronto al passaggio di proprietà del Milan. Poi, nel corso degli ultimi sette giorni, è successo tutto il contrario di tutto. La cessione del club rossonero è salita sulle montagne russe per poi passare al teatro dell’assurdo. Coloro i quali dubitavano sulla buona riuscita dell’operazione hanno avuto ragione, con i fatti che hanno avvalorato le loro tesi. Poi, però, spuntano le parole di Silvio Berlusconi a “Il Tempo” che sembrano disegnare un nuovo scenario. Stando alle dichiarazioni del numero uno milanista, la proroga tacita concessa a Sino-Europe Sports, non dovrebbe creare grossi problemi sul buon esito della trattativa, con lo stesso ex Cavaliere che si è premurato di rassicurare tutti sulla vicenda. Ad onore del vero, questa è la prima presa di posizione ufficiale da parte di un attore protagonista della trattativa in mezzo ad una serie di voci e indiscrezioni frammentarie, che non  hanno fatto altro che allontanare la verità sulla trattativa. SES ha parlato, nella sua ultima nota, di “fatti che non sono dipesi dalla propria volontà” per quel che riguarda la mancata finalizzazione del closing, facendo riferimento alle mancate autorizzazioni arrivate dal governo cinese.

I prossimi cinque giorni, che scattano oggi, saranno altre pagine di questo libro infinito, scritto da tutti coloro che si sono messi in gioco in questa vicenda – in un senso e nell’altro -, e poco importa se vengono fuori pezzi di qualche desaparecido della web informazione milanista che attacca, a spada tratta, quei giornalisti che prima intervistava e che, adesso, dileggia. Lasciamo perdere. La verità è che entro venerdì si capirà se Sino-Europe Sports sarà ancora della partita o se, invece, sarà pronto il tabellone delle sostituzioni si alzerà inesorabile per sancirne l’uscita di scena in favore di cordate – già sempre questo maledetto sostantivo – vecchie e nuove. Non è un mistero, infatti, che Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff possano tornare in auge così come lo stesso Bee Taechaubol. Nomi che abbiamo imparato a conoscere bene e che potrebbero tornare a popolare le cronache milaniste se davvero dovesse saltare il banco tra Fininvest e SES.

Ma di una cosa mi sto convincendo: chiunque gestirà il prossimo mercato estivo dovrà cercare di confermare, in rossonero, Gerard Deulofeu. Nel dibattito se potesse essere uomo decisivo o un nuovo Taarabt, ha ormai stravinto la prima strada. Il catalano è diventato giocatore imprescindibile nel 4-3-3 di Montella. Che sia a sinistra o a destra, poco cambia. Se il pallone arriva tra i piedi di Geri, sono cavoli amari per tutti. In rossonero, forse anche fortificato da un ruolo di leader tecnico, sta trovando continuità di prestazioni oltre ad uno spirito di abnegazione totale, anche in fase difensiva. Conto il Chievo l’ennesima prova positiva, con una gestione molto intelligente di due contropiedi oltre ad una serie di dribbling ubriacanti che hanno fatto venire il mal di testa agli avversari. L’indirizzo per provare a trattenerlo è noto, perché questo è davvero un talento puro.  


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