Annunciate novità sul closing. Juve, trasferta pagata a caro prezzo, ora il problema è di Montella. Meno 10 alla fine: EL in bilico

di Antonio Vitiello
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E’ stata una settimana pesante a causa delle enormi polemiche dopo Juve-Milan, per quel rigore che a noi è sembrato eccessivo, considerando la distanza ravvicinata di De Sciglio, e per quel punto storico che il Milan stava per conquistare su un campo ostile, stringendo i denti e restando unito e compatto fino all’episodio chiave (a proposito, Bacca non era in fuorigioco, le immagini televisive sono state poi corrette in un secondo momento). E’ normale che la Juve ha avuto più occasioni, basta confrontare le due rose per capire la disparità tecnica, ma per vincere bisogna fare sempre un gol in più dell’avversario e fino al 94esimo Donnarumma aveva parato di tutto. Questo non giustifica il discorso di chi afferma che la Juve avrebbe meritato ugualmente di vincerla, senza quel rigore decisivo all’ultimo secondo la partita si era conclusa in parità.

Il problema ora è di Vincenzo Montella. Il tecnico campano dovrà sostituire ben 3 titolari e fronteggiare l’emergenza infortunati. Bacca, Sosa e Romagnoli saranno fuori per squalifica, aggiungiamoci Abate, Bonaventura, Montolivo e Suso, mezza squadra titolare non ci sarà contro il Genoa, anche perché chi resta a disposizione non è al meglio della forma fisica, come Lapadula. L’ex Pescara proverà a stringere i denti ma la partita contro i rossoblù, che all’andata vinsero per 3-0, sarà davvero decisiva per dimostrare di aver superato la delusione di Torino e per non perdere ulteriore terreno in classifica, sarebbe molto grave.   

Purtroppo per i rossoneri le altre squadre che concorrono per un piazzamento in Europa League non rallentano. Solo l’Atalanta ha perso punti mentre Lazio e Inter hanno proseguito la loro marcia e dietro la Fiorentina si è riaffacciata a meno cinque lunghezze. Mancano esattamente dieci giornate alla fine del campionato, ci sono ancora 30 punti in palio e tutto è ancora possibile, ma la sensazione è che il Milan debba fare la corsa solo sull’Atalanta, poichè sembra essere la squadra più alla portata. Ovviamente il sesto posto sarebbe il minimo indispensabile per il club rossonero, ma poiché la squadra è reduce da tre anni fuori l’Europa, sarebbe comunque un piccolo passo avanti. Il Milan tra l’altro chiuderebbe la stagione anche con una coppa vinta a Doha contro la Juve.

E arriviamo alle novità sul closing. Tutto quello che scriviamo è il frutto di telefonate incrociate con Fininvest e Ses, la versione che fino a ieri sera circolava è la seguente: le due parti in causa hanno continuato il dialogo anche tramite advisor, ci stiamo avvicinando al momento dell’ok definitivo in cui arriveranno contestualmente firma sui nuovi contratti e bonifico di 100 milioni. Tra oggi e domani (più probabile giovedì) arriverà la nuova caparra, ma finchè la holding di famiglia Berlusconi non otterrà i soldi, servirà sempre tanta prudenza. Questa volta è inutile lasciarsi andare a facili entusiasmi, i cinesi hanno deluso le aspettative fino ad ora accumulando ritardi su ritardi, indipendentemente da chi sia la colpa (il blocco degli investimenti da parte del governo cinese è la giustificazione ufficiale). Dunque, una volta arrivati i 100 milioni si procederà verso il closing, ieri la data più gettonata era addirittura il 7 aprile, anche se non si esclude un prolungamento al 14 aprile. 


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