ESCLUSIVA MN - Pistocchi: “Con Gattuso il Milan ha finalmente un’identità. Domani farei giocare Silva. Quarto posto? Tutto è possibile ma…”

di Enrico Ferrazzi
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La redazione di Milannews.it ha intervistato in esclusiva Maurizio Pistocchi, noto giornalista sportivo, con il quale abbiamo parlato del momento del Milan in vista anche della gara di domani contro il Ludogorets, valida per l’andata dei sedicesimi di Europa League. Ecco le sue parole:

Sig. Pistocchi, che partita si aspetta domani contro il Ludogorets?

“In questo momento le squadre stanno giocando tante partite tra campionato, recuperi e Coppa Italia, lo stress agonistico è notevole e quindi non ci si può aspettare una serie di prestazioni identiche. Il Milan è in crescita sia dal punto di vista fisico che tattico, ora ha identità che prima con Montella non aveva. Ora si sa cos’è il Milan e cosa può dare. Non dobbiamo aspettarci grande cose, il Milan viene da un periodo impegnativo e domenica è atteso da un match molto importante in campionato. Secondo me Gattuso dovrebbe fare un po’ di turnover, alternare qualche giocatore e cercare di valorizzare coloro che hanno reso al di sotto delle aspettative”.

Cutrone e André Silva sembrano essere in ballottaggio per una maglia da titolare. Lei chi farebbe giocare?

“Cutrone è reduce dalla buona prestazione contro la Spal. In estate, su Twitter ho scritto che Cutrone era la più bella sorpresa dell’estate e in molti mi sfottevano perché il Milan aveva fatto acquisti importanti in avanti e quindi Cutorne sarebbe stato solo una riserva. In realtà, questo ragazzo si è conquistato una maglia da titolare facendo bene quando ha giocato e segnando tanti gol. Per il senso del gol, Cutrone è il giocatore che assomiglia di più ad Inzaghi, la sua cattiveria in zona gol è fondamentale per il Milan. Detto questo, però, domani io farei giocare André Silva perché c’è bisogno di alternare un po’ le risorse e in Europa il portoghese ha sempre fatto bene. L’ex Porto ha bisogno di ritrovare un’identità e di inserirsi negli schemi del Milan. La scelta che farà Gattuso sarà comunque la più giusta”.

Qual è il merito maggiore di Rino Gattuso fino a questo momento?

“Questa era una squadra che correva poco ad inizio stagione, il Milan si allenava con poca intensità e quindi correva poco in campo. Oggi invece il Milan è una squadra che corre per 90 minuti, è concentrata, ha una sua struttura di gioco. Gattuso ha grandi meriti, compreso il fatto di aver migliorato la media punti della squadra che è passata da 1,28 con Montella a 1,80 con Rino. Non è assolutamente poco”.

Visto che quelle davanti in classifica hanno rallentato nelle ultime settimane, secondo lei il quarto posto è possibile per davvero o ormai è troppo tardi?

“Nel calcio dei tre punti tutto è possibile e i fatti lo hanno dimostrato in più occasioni. Io però sono dell’idea che il Milan, in questo momento, non si deve porre dei traguardi, ma vivere alla giornata. Il Milan è in una situazione in cui, per un qualsiasi passo falso, potrebbe spegnere gli entusiasmi. I rossoneri devono pensare a vincere più partite possibile. Tutto quindi è possibile, ma ovviamente non va dimenticato che non dipende solo dal Milan, ma anche dalle squadre che stanno davanti”.


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