ESCLUSIVA MN - Nosotti: "A prescindere da SES credo che il Milan verrà ceduto a breve. Rinnovo Donnarumma? Si farà"

di Thomas Rolfi
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La redazione di MilanNews.it ha contattato Marco Nosotti. Con il noto giornalista di Sky Sport abbiamo parlato dell'incredibile vicenda societaria del Milan, con continui e inaspettati colpi di scena, ma anche del futuro del club se non dovesse concludersi la trattativa con Sino-Europe Sports. Infine, abbiamo analizzato anche la sfida contro il Chievo, fondamentale nella corsa all'Europa.

Grande confusione attorno alla possibile cessione societaria del Milan ai cinesi, che ora sembra più lontana. Qual è la sua idea su questa vicenda?
"Una situazione disarmante e scioccante. La premessa da fare è che a questo punto le fonti di informazioni alimentano la poca chiarezza. Non so se tutto questo sia dovuto alla natura propria di questa operazione finanziaria. Allo stesso tempo la mia impressione è che se sia sul punto di saltare questa operazione troppo complessa e poco affidabile. Io capisco che per Fininvest il Milan non venga più ritenuto un asset compatibile, però l'acquirente in questo momento è poco attendibile. A questo punto non escludo che il presidente Berlusconi decida di mollare tutto e aprire un'altra operazione con altri investitori. Non credo ci sia la proroga, documenti non ne sono usciti. Credo che sia da interpretare in maniera non positiva e credo che anche il club sia stato super-valutato e non so se questo abbia creato dei problemi nella collocazione sul mercato".

Come colloca le figure di Fassone e Mirabelli all'interno di questa intricata vicenda?
"Ho fiducia in questo momento in chi è tra l'incudine e il martello, cioè Fassone e Mirabelli. Su di loro non ho dubbi, ma su chi c'è dietro a questa operazione. Credo che loro avessero avuto delle rassicurazioni, un mandato importante e delle capacità e delle competenze. Però credo siano rimasti anche loro abbastanza sorpresi e che si siano trovati anche loro in difficoltà di fronte a certi colpi di scena. Si stavano preparando a rilanciare il Milan secondo la disponibilità di fare un grande mercato attraverso un budget importante, quattro grandi nomi con cui rilanciare la squadra possibilmente con Montella alla guida. Da una parte c'è un progetto sportivo con una sua coerenza e una sua portata a medio termine, ma viene a mancare quello che ci sta dietro".

Che Fininvest abbia deciso di vendere il Milan è cosa ormai assodata. Se dovesse saltare l'affare con SES, vede un futuro del club in altre mani a breve termine o fino a quando ci sarà Berlusconi il Diavolo sarà di sua proprietà?
"Fininvest non è mai tornata indietro su questa ferma volontà di vendere. L'unico che poteva avere dei tentennamenti era Silvio Berlusconi, che è legato ai colori rossoneri per quello che gli ha dato a tutti i livelli. Dal punto di vista finanziario, però, Fininvest non può più tenerlo nei primissimi club di venderlo. Per queste ragioni io credo che il destino del Milan sia quello di passare di mano a breve termine, quindi penso sia plausibile la ricerca di altri interlocutori. C'è questa voce di una nuova cordata e altri possibili acquirenti interessati. Da questa storia mi aspetto di tutto".

Quello che i tifosi imputano a Fininvest è di non aver saputo trovare degli acquirenti finanziariamente solidi nel giro di due anni. Cosa risponde a questi sostenitori?
"Forse qualora dovesse saltare con SES bisognerà rivedere la valutazione del Milan, perchè il club rossonero ha 220 milioni di debito e in più vanno considerati anche il passivo che ogni anno ha il Milan. Il problema è che il bilancio è in rosso da qualche anno e anche questo è un problema da risolvere".

Tornando a questioni più 'terrene', il Milan domani sarà impegnato in una sfida importantissima contro il Chievo per continuare a coltivare il sogno di tornare in Europa.
"Per fortuna c'è il campo, nel senso che Galliani e Maiorino rimangono i punti fermi di questo club e danno fiducia all'allenatore. E' grazie a loro che è forte Montella e il gruppo. Il tecnico ha detto più volte che lui ha un'idea di società ben precisa che sa fare il proprio mestiere e a cui lui si rifà. Bravo lui a tenere distaccata la squadra da tutto il resto, oltre a dare un'idea tattica e un metodo di lavoro. Ci sono dei valori di fondo che non sono soltanto tecnico-tattici. Per quanto riguarda la partita di domani, il Milan può ancora sperare nell'Europa però non puoi non vincere e non è facile contro il Chievo, che ha una grande capacità di leggere e interpretare la gara. E' una squadra allenata da un tecnico esperto e che sa lavorare sui tuoi punti deboli. Hanno linee molto vicine e sono duri nell'uno contro uno, sportivamente parlando. Domani sono curioso di vedere come saranno messi i terzini e sono curioso di vedere Locatelli dopo essere stato fuori per un po' in seguito a pressioni forse esagerate nei suoi confronti dopo i due splendidi gol contro Sassuolo e Juventus. Manca tanto Bonaventura a questa squadra per come interpreta il ruolo e per come aiuta la squadra. Deulofeu? Ha incoscienza giovanile ed è fuori dai nostri schemi, anche in 9 contro 11 a Bologna anzichè cercare la bandierina ha puntato la porta. Si passerà anche attraverso il rilancio di Bacca, a quanto pare. Montella ha usato belle parole nei suoi confronti perchè il Milan ha bisogno di ritrovare Bacca, la cui percentuale realizzativa si è ridotta di due terzi rispetto a prima".

La situazione in bilico a livello societario complica anche le questioni rinnovo, tra cui quello di Gigio Donnarumma. Senza il closing vede il giovane portiere lontano dal Milan?
"Per il momento so che aspettano. Raiola ha bisogno di capire chi sia l'interlocutore con cui trattare l'eventuale rinnovo. In questo momento credo ci sia un grande rapporto con l'attuale dirigenza per cui secondo me Donnarumma rinnoverà, certo a cifre molto alte. Il Milan non lo perderà a zero, muteranno i rapporti di forza. L'esperienza di Pogba ci insegna che Raiola sa muoversi bene. Sentivo parlare della Juventus per Donnarumma, ma fino al 2018 gioca Gigi Buffon, che vuole arrivare fino al Mondiale da protagonista. Tra l'altro mi dicono che la Juventus vada su Meret, un portiere molto bravo dell'Udinese in prestito alla Spal. Poi se anche dovesse rimanere Berlusconi non può perdere Donnarumma, perchè verrebbe considerato la bandiera e quindi il rinnovo sarebbe la naturale conseguenza. Poi si vedrà".


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