ESCLUSIVA MN - Longhi: "Per l'Europa serve una svegliata degli attaccanti. Donnarumma non fa più notizia. E sul tridente..."

di Thomas Rolfi
Fonte: intervista di Thomas Rolfi
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La redazione di MilanNews.it ha contattato Bruno Longhi. Con il giornalista di Premium Sport abbiamo parlato della gara pareggiata dal Milan contro la Lazio, analizzando il momento in casa rossonera e soffermandoci su alcuni singoli. Infine uno sguardo alla prossima partita dei rossoneri contro la Fiorentina, scontro per l'Europa League.

Un 1-1 che fa sicuramente più contento il Milan visto le numerose assenze tra le fila dei rossoneri. Come hai visto la squadra di Montella all'Olimpico?
"Io sono abbastanza d'accordo con l'analisi che Montella ha fatto nel post-partita sulle attenuanti di una squadra abbastanza stanca che era stata in inferiorità a Bologna ed era priva di numerosi titolari. Non è stato il Milan migliore degli ultimi tempi, ma ha avuto comunque il vantaggio del risultato rispetto ad altre gare in cui pur giocando meglio non ha portato a casa nemmeno un punto".

L'ha convinta il tridente atipico con Suso, Deulofeu e Ocampos?
"No, non mi ha convinto, perchè è un tridente che ha bisogno di spazi. Non è bocciato, ma come minimo è rimandato. Funziona sicuramente meglio con squadre che ti attaccano in maniera più massiccia. Mentre la Lazio, che ha bisogno anch'essa di spazi per le ripartenze, è stata abbastanza abbottonata dietro. E poi, oltretutto, c'è da dire che la Lazio ha marcato molto bene Suso che, a parte il gol, è incappato in una serata particolarmente felice. Poi ha trovato quella perla sul finale".

Donnarumma ancora una volta decisivo. I grandissimi portieri non fanno solo perdere punti ma li fanno anche guadagnare.
"Ormai è diventata la normalità, Donnarumma è talmente ampio proprio di dimensioni che, quando te lo trovi davanti, ti sembra che la porta non sia più di 7,32 metri, ma di 3 metri. Non aggiungerei altro".

Come analizza la prestazione di Vangioni rapportata anche alla difficoltà di trovarsi di fronte un avversario pericoloso come Felipe Anderson?
"Tutte le volte che vedo le partite della Lazio, anche quando ha giocato contro l'Inter in Coppa Italia, il terzino sinistro della squadra avversaria non prende mai la sufficienza. Ma non perchè giochi male o sia scarso, ma giocare contro Felipe Anderson significa giocare contro un velocista che se ha spazio è impossibile da fermare. Talvolta bisogna dire che se l'avversario che affronti è bravissimo, tu fai quello che puoi. Tutto sommato mi pare che Vangioni abbia galleggiato tra la sufficienza e qualcosina meno, ma proprio per una situazione oggettiva difficile. Chi marcava Maradona o marca tuttora Messi - a patto che ci sia una marcatura a persona - sono comprensibilmente sempre in difficoltà. I campioni hanno anche il diritto di far bella figura, no?".

Montella si è dimostrato fiducioso sulla possibilità del Milan di centrare il traguardo europeo al termine della stagione. Si trova d'accordo sulle chance dei rossoneri?
"Ci sono le possibilità. Dopo che il Milan aveva ottenuto dei risultati positivi, in cui c'erano stati grandi elogi, poi è arrivata la serie successiva in cui ha giocato meglio ma non ha ottenuto punti. E' chiaro che il Milan non sia a livello di Juventus, Roma o Napoli, cioè in grado di trovare sempre il colpo risolutore. Però c'è un impianto di gioco che funziona e questo deve fare ben sperare. Montella è riuscito a fare un ottimo lavoro sul piano del gioco. Poi, è chiaro che se Bacca non la butta mai dentro e Lapadula fa fatica è chiaro che serva qualcuno che risolve le partite. L'impianto di gioco ti autorizza ad essere fiducioso, però che si diano una svegliata quelli che la devono buttare dentro".

Il Milan è atteso domenica da uno scontro diretto per l'Europa League contro la Fiorentina. Contro la squadra di Sousa tornerebbe al tridente d'attacco classico con Bacca o Lapadula al centro?
"Premesso che Montella conosca bene la Fiorentina e farà sicuramente la scelta più giusta. Però potrebbe essere quasi più adatta la partita con i viola rispetto a quella con la Lazio, rispetto all'attacco leggero. Poi gli allenatori non sono stupidi, è chiaro se Montella schierasse un attacco veloce anche Sousa probabilmente arretrerebbe il baricentro".
 

 

 


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