ESCLUSIVA MN - Ielpo: "Non concordo con Montella sul gioco più sbilanciato in avanti. Bacca? Un problema, ma non da ora"

di Thomas Rolfi
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La redazione di MilanNews.it ha contattato Mario Ielpo, doppio ex di Lazio e Milan. Con il portiere cresciuto nelle giovanili biancocelesti abbiamo parlato della sfida di lunedì contro la squadra allenata da Inzaghi, tra assenze e certezze, del gioco di Montella con i problemi che nascono per Bacca. Infine, un commento su Vangioni all'esordio dal primo minuto.

Lunedì all'Olimpico che partita sarà, in relazione anche alle assenze che avrà il Milan tra le sue fila?
"La partita è difficile, la Lazio sulla carta è più forte del Milan, viste le assenze del Milan a maggior ragione. Quella dei due centrali contemporaneamente fuori determina un cambiamento nella sicurezza del reparto importante".

Ti crea qualche preoccupazione la coppia sudamericana formata da Gustavo Gomez e Zapata?
"Cambiare tutto insieme non è mai semplice, sarebbe stato meglio avere a disposizione almeno uno tra Romagnoli e Paletta avrebbe dato una garanzia diversa alla linea difensiva".

Milan fuori dalla crisi come si dice in giro o meglio aspettare le prossime decisive partite contro Lazio, Fiorentina e Sassuolo?
"Il calendario del Milan è un calendario sbilanciatissimo, con partite difficili all'inizio. Adesso è appena cominciato il girone di ritorno. A parte questo, se da una parte la vittoria di Bologna danno grandi certezze sulla condizione fisica e sulla voglia di far bene dei giocatori, d'altra parte denota che fino a che si è rimasti undici contro undici il Milan ha rischiato di vincerla, ma anche di perderla. Hanno continuato a fare tutti questi errori tecnici, perchè anche le stesse espulsioni sono errori di gioco. Decisioni giuste di Doveri? Un po' fiscali, ma giuste. E' vero che Dzemaili cerca un po' Paletta sulla seconda ammonizione, ma il pallone passa, è impossibile non dare il fallo. Allo stesso modo Kucka, forse un po' severa considerando che il Milan era già in 10, non ha avuto buon senso. Però non gli si può dire nulla all'arbitro se ha deciso diversamente".

Il fatto che il Milan da dopo Doha stia cercando di tenere alto il baricentro tenendo di più il possesso palla non lo sta penalizzando in termini di risultati?
"Sicuramente sì. La squadra prima era molto più vicina al suo portiere, anche quando faceva possesso palla. Adesso lo fa molto più alto e, soprattutto, non vedo come prima il centrocampista che viene ad aiutare i due centrali e se la palla si perde c'è un buco incredibile. Il gioco del Milan è cambiato in negativo, in questo la penso diversamente da Montella che crede che sia meglio giocare così che invece più coperti. Era quello che temevo quando Montella è venuto al Milan, cioè quello che si era visto nelle prime partite di campionato, ovvero una squadra troppo sbilanciata. Poi aveva cambiato registro e ora sembra che si sia un po' tornati a quel tipo di calcio lì, che secondo me va bene soltanto per le più grandi squadre del mondo".

Bacca si può definire un problema per questo Milan?
"Anche prima di adesso (ride, ndr). Bacca si impegna, soltanto che questo gioco non fa per lui. Non sa proteggere palla, non ha i tempi per far salire squadra. E' un giocatore molto istintivo, è uno che è arrivato tardi nel mondo del calcio, con mezzi tecnici limitatissimi e poi ha sfruttato la sua grande velocità, oltre al senso del gol, per diventare un giocatore importante. Bacca è un po' come Inzaghi, ma Inzaghi era più italiano nel modo di giocare, era più smaliziato e sapeva proteggere palla. Anche lo stesso Lapadula, però, anche lui ha dimostrato di far fatica. Il centravanti vero, in questo modulo, non ha nessuno con con dialogare. I due esterni rimangono larghi e sono loro che determinano la partita".

Che impressione ti ha fatto Vangioni al suo esordio dal primo minuto? Ti sorprende non averlo mai praticamente visto in campo se non per qualche scampolo di partita?
"Vangioni ha fatto bene, non a livelli da esaltarlo eccessivamente. Poi ci sono giocatori come ad esempio Poli, che Montella non fa mai giocare. Giocatori che magari sono limitati dal punto di vista tecnico ma danno grande dinamismo alla squadra. Tutte le volte che ho visto giocare Poli quest'anno ha giocato come nell'ultima partita. A volte abbiamo avuto fuori Kucka e Montella ha schierato giocatori dai piedi buoni come Bertolacci e Pasalic. Secondo me ci vogliono entrambe le caratteristiche. Il problema di questa squadra è che adesso stanno giocando veramente tutti, anche per infortuni e squalifiche. Quando il Milan faceva risultato c'erano 14-15 giocatori e giocavano sempre loro. Adesso stiamo assistendo a tanti cambiamenti, non è pensabile di portare 25 giocatori affiatati con il tuo sistema di gioco".


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