ESCLUSIVA MN - Fiorin: "Auguri Gigio, non fermarti mai. Predestinato come Buffon, anche lui fu ad un passo dal Milan"

di Antonio Vitiello
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Tanti auguri Donnarumma! Diventa maggiorenne oggi il portiere del Milan, il fenomeno che appena 18enne ha quasi 60 presenze da titolare con la maglia rossonera. La redazione di MilanNews.it ha contattato l’ex allenatore del settore giovanile, Fulvio Fiorin, per commentare la crescita di Gigio.

Oggi il compleanno di Gigio, cosa ci può raccontare della sua esperienza in rossonero?

“Partirei dal fatto che ho avuto anche il fratello Antonio, inizierei da un pensiero che riguarda la testa di questi due ragazzi. Sono eccezionali e hanno sempre anticipato, dal punto di vista di pensiero e maturità, tutti quelli della loro età. Gigio ha beneficiato del fatto di avere il fratello come esempio, è cresciuto di più rispetto a quello che poteva essere una normale crescita rispetto agli altri ragazzi. Antonio tra l’altro è stato un esempio positivo di professionalità e cultura del lavoro, così Gigio ha bruciato le tappe dal punto di vista tattico e mentale. Poi ha delle doti fisico e atletiche uniche”.

A che punto era Gigio quando lei e Inzaghi eravate in prima squadra?

“Io e Pippo abbiamo portato Gigio ad allenarsi con la prima squadra due anni e mezzo fa, non aveva nemmeno sedici anni. A quell’età poteva confrontarsi con i giocatori della prima squadra, quindi parare conclusioni di giocatori di grande livello, non ragazzini della sua età. Già due anni e mezzo fa lui si confrontava con giocatori di questo tipo senza problema. Poi è cresciuto anche a livello tecnico e tattico. In questi mesi è esploso tutto il suo talento, è sempre stato un predestinato, siamo arrivati a parlare di un giocatore che a 18 anni ha fatto già 60 partite da titolare nel Milan”.

Quando si parla di Donnarumma si pensa sempre a qualcosa che va al di là dell’ordinario…

“Sono d’accordo. L’unica similitudine è con Buffon, perché anche lui esordì molto presto, me lo ricordo perchè a quell’epoca quando incontrai il Parma lui giocava sempre  sopra età. Tra l’altro era li per venire da noi poi non venne più, doveva venire al Milan, poi invece andò al Parma e perdemmo questa occasione. Si può parlare di similitudine ma il percorso di Gigio è assolutamente unico”.

Essere decisivo alla sua età è veramente raro…

“In effetti è la realtà dei fatti, Gigio è determinante a 18 anni. Il fatto che possa esserlo è perché il Milan rischia qualcosina nel suo modo di giocare e facendolo metto in evidenza le doti e le potenzialità del suo portiere, di un fuoriclasse. E’ una situazione in cui si esaltano le sue capacità”.

Ora viene il bello, resta o no al Milan?
“Oggi il Milan con quello che diventerà ha la forza di poter tenere Donnarumma per sempre? Farlo diventare una colonna portante della squadra? Siamo in contesti diversi rispetto al passato, è chiaro che i tifosi sperano che possa succedere. Resta un elemento molto ambito da tante società importanti, dipenderà dalla forza della società, dalle decisioni del ragazzo e altri fattori”.

Un augurio per Donnarumma?

“I miei auguri di buon compleanno. In bocca al lupo per la carriera e poi consiglio a Gigio di non fermarsi mai, anche se ha raggiunto un livello alto, il fatto di pensare di poter ancora crescere gli eviterà di avere dei momenti vuoto”.

di @AntoVitiello


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