ESCLUSIVA MN - Coco: “Montella ha il Milan nel cuore, non vedeva l’ora di allenarlo. Closing? Questa società deve tornare nelle top 3”

di Antonio Vitiello
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La redazione di MilanNews.it ha raggiunto l’ex giocatore rossonero Francesco Coco per commentare il momento della squadra nella settima che porterà alla sfida alla Juve.

Dopo un periodo negativo il Milan è riuscito a venirne fuori con 4 vittorie nelle ultime 5 gare, questa squadra sa ancora sorprendere…

“Il Milan fino a gennaio è stata la rivelazione del campionato, ha fatto più di quanto potesse fare. Poi ha subito un momento di calo, ma era normale, è stato bravo in seguito a reagire, facendo queste vittorie di fila hanno  dimostrato di essere un gruppo molto compatto. Si stanno giocando l’accesso in Europa e se dovessero riuscirci credo che sarebbe davvero una stagione positiva perché il Milan manca da tre anni nelle competizioni internazionali. Il calendario gli ha messo tanti scontri diretti in questi giorni quindi nel finale di campionato potrebbe avere delle squadre più abbordabili e questo favorire il rush finale”.

Quanto è stato bravo Montella a gestire quest’annata complicata?

“Montella è l’uomo in piu del Milan. E’ arrivato con grande entusiasmo, lo conosco bene e so che è un professionista ma anche un milanista, può dare il 100% in maniera naturale proprio perché ha il Milan nel cuore. Era un suo obiettivo allenare il Milan, ha dimostrato di essere preparato e di avere una filosofia di gioco spettacolare quando ha gli interpreti giusti. Infatti il Milan quest’anno a tratti ha giocato molto bene, si vede che la squadra ha una sua identità”.

In cosa ti è piaciuto di più Montella?

“Montella ha dato tanto a questo gruppo, ha recuperato giocatori come Suso, perché nessun si aspettava un apporto così importante, ha lavorato sulla testa dei ragazzi. Lo stesso si può dire per Pasalic, pur essendo giovane e straniero è stato coinvolto benissimo negli schemi dell’allenatore, sente la fiducia del mister. Montella in futuro potrebbe riportare il Milan dove merita”.

Venerdì si gioca allo Stadium, su quel campo non riesce a vincere mai nessuno…

“E’ una gara difficile ma ci sarà un incrocio fondamentalmente perché giocano anche Inter e Atalanta, un’eventuale sconfitta a Torino potrebbe fare meno male. Nel calcio però nulla è impossibile, tutti possono vincere con chiunque, queste è una di quelle gare in cui bisogna dare qualcosa in più per ottenere il successo. In casa della Juve è sempre complicato, mentre all’andata il Milan riuscì a batterli, allo Stadium è difficilissimo ma non impossibile. Bisogna giocare in modo intelligente, con massima concertazione in ogni reparto. D’altronde anche a Doha il Milan ha dimostrato che si può vincere contro la Juve. E’ vero che i bianconeri hanno giocatori forti ma il Milan con Suso e Deulofeu può impensierire la retroguardia bianconera”.

Passiamo al closing, come andrà a finire?

“Pochi hanno le idee chiare su questo argomento, forse tranne il presidente nessuno sa la verità. Ho sentito tanti pensieri e idee sui cinesi, se ne sono dette tante. Il Milan è in vendita da due anni, prima c'era Mr. Bee, ora la cordata di YongHong Li, è una domanda che non ha una risposta”.

Il tuo auspicio?

“Da ex giocatore del Milan e da tifoso rossonero spero che il club ritorni ad essere quello di una volta. Il Milan è una delle tre società più importanti al mondo insieme a Real Madrid e Manchester United, è un vero peccato che un marchio così prestigioso sia ridotto in questo modo, sinceramente sono dispiaciuto per questa situazione. Che sia Berlusconi o altri, spero che sia realmente possibile riportare il Milan in alto. Dispiace a tutti vedere il Milan così”.

di @AntoVitiello


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