ESCLUSIVA MN - B.Longhi: “Bella l’esultanza di Yonghong Li dopo il derby, bravo Fassone a confermare subito Montella. Mercato? Con tre campioni…”

di Enrico Ferrazzi
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Ad una settimana dal closing con i cinesi, la redazione di Milannews.it ha contattato Bruno Longhi, noto giornalista di Premium Sport, per parlare della cessione del club rossonero, del prossimo mercato estivo, di Vincenzo Montella e della corsa per l’Europa League. Ecco le sue parole:

Che idea si è fatto sulla cessione del Milan a Yonghong Li?

“Ci vorrà del tempo per vedere come si comporterà la nuova proprietà, credo che al momento la cosa più positiva sia il sospiro di sollievo tirato dai tifosi milanisti che dopo rinvii e slittamenti hanno finalmente visto definirsi la trattativa per la vendita del club. La cosa che mi ha colpito di più finora è stata l’esultanza di Yonghong Li negli spogliatoi di San Siro dopo il derby, vuol dire che si è immedesimato in quello che è il nostro modo di interpretare il tifo”.

Cosa pensa di Marco Fassone?

“Fassone lo conosco bene e da tanto tempo. La sua conferenza stampa è stata saggia ed equilibrata in quanto non sono state fatte promesse al vento. È stata una conferenza razionale in cui ha detto gli obiettivi che il Milan deve raggiungere attraverso il lavoro e una politica equilibrata. Fassone ha poi fatto benissimo a confermare Montella, dicendo apertamente che sarà lui l’allenatore del futuro del Milan. Quando non ci sono questi interventi societari dall’alto a beneficio di un tecnico, come sta accadendo all’Inter per esempio, si continuano a susseguire voci e indiscrezioni che minano la tranquillità dell’ambiente. Credo che questa sia stata la cosa migliore della bella conferenza di Fassone”.

Secondo lei Montella merita di essere confermato sulla panchina del Milan?

“Se dicessi che non la merita sarei da ricoverare. Guardiamo come è partito il Milan, quali erano le perplessità intorno alla squadra, qual era il clima in cui ha dovuto lavorare Montella e a che punto è ora in classifica. Io dico che nessuno, all’inizio del campionato, si sarebbe aspettato un rendimento del genere. Il Milan è una squadra che è stata piano piano plasmata da Montella. Non dobbiamo nemmeno dimenticare le assenze di giocatori importanti come Montolivo e Bonaventura, che, tecnicamente, sono tra i migliori della rosa milanista”.

Dopo il closing, si è iniziato a parlare molto del mercato estivo del Milan. Dove ha bisogno maggiormente di essere rinforzata la squadra rossonera?

“Se in una squadra che già funziona, inserisci tre campioni questa non è più una formazione da Europa League, ma da Champions League. Il primo intervento lo farei sul centravanti: Bacca è troppo altalenate, forse il calcio italiano non gli si addice appieno, mentre Lapadula è un giocatore che può stare in Serie A, ma in una squadra che naviga nella seconda metà della classifica. Mi spiace dirlo, ma non credo sia un centravanti da Milan. Per quanto riguarda il centrocampo, il recupero di giocatori come Montolivo e Bonaventura potrebbe consigliare al Milan di non intervenire in quel reparto. Se poi dovesse arrivare qualcosa di buono ben venga. In difesa, infine, sento parlare molto di Musacchio, ma io non ho la certezza che l’argentino possa essere più forte di Zapata e Paletta. Faccio un esempio: il Milan ha tanti esterni visto che ci sono Calabria, De Sciglio, Abate e Antonelli, cioè tutti nazionali, se però il club rossonero dovesse trovare uno come Alex Sandro, Dani Alves o un Maicon dei tempi d’oro, allora andresti a trovare un giocatore più forte di quelli hai già. Comprare per comprare non serve a nulla, l’intervento lo devi fare solo se trovi elementi più forti da inserire nella rosa. Trovare un centravanti che segna tanto e che gioca con la squadra è fondamentale, poi puoi aggiungere un paio di pezzi di levatura europea, così da avere una squadra che può lottare per la Champions League”.

Quante chance ha il Milan di andare in Europa League?

“Le possibilità ci sono, il calendario è agevole e poi il Milan sta dimostrando di saper colpire con le piccole squadre. Nel derby ha dimostrato di essere superiore dal punto di vista del gioco all’Inter, per cui questo fa ben sperare. Gli incidenti di percorso ci possono essere, ma non credo possa succedere al Milan perché Montella, grazie alla sua serenità, ha saputo far viaggiare le squadra sui binari giusti. Nel mese di gennaio, i rossoneri hanno avuto un calo, ma poi Montella ha saputo rimettere la sua formazione in carreggiata e ora funziona come deve”.


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