ESCLUSIVA MN - Balestra: “Falso nueve esperimento fallito. Sosa garantisce visione di gioco. Cessione necessaria per tornare a vincere”

di Massimo Canta
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La redazione di MilanNews.it ha raggiunto Gigi Balestra, ex giocatore del Milan, già assistente tecnico in prima squadra, collaboratore, fra gli altri di Fabio Capello e ora opinionista in Tv.  Con lui abbiamo anticipato la sfida con la Fiorentina , parlato delle scelte di formazione, di Carlos Bacca, di Locatelli, delle future mosse sul mercato e dell’attesa del ‘closing’ societario.

Siamo ormai prossimi alla sfida con la Fiorentina. Alcune indiscrezioni dicono di un ritorno di Bacca in attacco. E’ fallito quindi, secondo te, l’esperimento del ‘falso nueve’?

“Premetto che stimo moltissimo Montella ed il lavoro svolto fin qui. Il tecnico ha fatto grandi cose, con una rosa modesta, che però è stato in grado di rivitalizzare. A mio parere, pero, l’esperimento non ha funzionato, anzi è stato un fallimento. Il Milan non ha i giocatori che ha il Napoli, che si è invece visto  costretto ad adottare quel modulo, ma avendo i giusti interpreti. Certo, il momento negativo di Bacca ha obbligato il Mister a cercare alternative, ma questo schema richiede allenamento durante la settimana e tempo non ce n’è stato, essendo Ocampos arrivato solo da qualche giorno… Voglio comunque ribadire che Bacca è un contropiedista, ha bisogno di lanci lunghi e di spazi, non possiamo pretendere che partecipi alla manovra, perché non è nelle sue caratteristiche. Gli esterni lo devono servire in profondità, non con i cross. Pensiamo a quanto ha fatto bene a Siviglia”.

La partita con la Fiorentina, sconfitta a San Siro solo una volta nelle ultime cinque stagioni, sembra essere fondamentale per la corsa all’Europa. Quali sono, Gigi, i rischi di questa sfida?

“La Fiorentina è un’ottima squadra, ben allenata, che pratica un calcio organizzato, coordinato, con tanti incroci e spostamenti. L’assenza di Bernardeschi è importante, ma i Viola hanno i mezzi per sopportarla.  Mi piace Borja Valero, un giocatore in grado di impostare, interdire e concludere senza difficoltà. Vedo una partita molto difficile: il Milan è in un momento non esaltante, anche se la squadra non è mai morta, ha carattere, una sua identità, anche se il gioco spesso latita. Spero che in difesa a fianco a Paletta venga schierato Gustavo Gomez: due arcigni in grado di arginare  le caratteristiche di Kalinic”.

I rossoneri hanno delle difficoltà croniche a centrocampo. Chi schiereresti contro i Viola?

“Mi sembra ovvio che il Milan abbia  problemi a centrocampo, avendo proposto sette schieramenti differenti nelle ultime sette uscite… Questo reparto, che è l’anima da cui si sviluppa il gioco,  soffre la maledettamente la mancanza di Bonaventura, fondamentale per questa squadra, in tutte le fasi. Locatelli non è al momento in grado di fungere da perno, è bravo a difendere, ha trovato anche qualche goal, ma non sembra in grado di cambiare i ritmi e la velocità e spesso è costretto al passaggio breve, orizzontale.  Io gli preferirei Sosa, che ha disputato due buone partite, dimostrando visione di gioco, lancio, pur rimanendo un giocatore compassato e che non svolge un’efficace azione di contenimento. Mi hanno anche confidato che al Besiktas non ha svolto una preparazione adeguata e questo ne ha rallentato la condizione atletica.  Con Sosa vedrei sicuramente Kucka, mentre Pasalic non mi convince sempre: lo vedo lento, a volte indolente, ma Montella lo tiene molto in considerazione, tanto più che lo sta schierando sempre. Il tecnico deve fare con il materiale che ha, ma è in questa zona di campo che la Società doveva e dovrà intervenire. L’assenza di Montolivo ha accentuato il problema, perché Riccardo ha dimostrato grandi doti di intenditore e nonostante con  l’età abbia perso dinamismo, sarebbe stato in grado di dettare anche i tempi in mediana. Davanti, invece, darei senz’altro spazio a Deulofeu, Bacca e Suso”.

Chiudiamo con l’avvicinarsi della possibile cessione societaria. Come la giudichi? Ti spaventa o ti entusiasma?

“La trattativa è senz’altro anomala, anche i versamenti di più caparre mi avevano dato da pensare. Credo però che si stia arrivando ad una soluzione definitiva, un cambio necessario.  Se guardo in  ‘casa Inter’ posso dire che sono stati bravi e fortunati e con operazioni come quella su Gagliardini hanno dimostrato di volersi inserire per contrastare il dominio della Juventus. Sarà fondamentale, anche per il Milan, avvalersi di ottime conoscitori, tecnici, per operare al meglio e far tornare il Milan nel posto che più gli compete”.


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