Cessione Milan, il domandone ai cinesi dopo l’ennesimo rinvio

di Antonio Vitiello
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Le puntate della fiction “Cessione Milan” ormai non si contano più, son passati più di due anni da quando iniziarono le prime voce di mister Bee Taechaubol a dicembre 2014, e ad oggi 17 marzo 2017 non è cambiato ancora nulla, il proprietario è ancora Silvio Berlusconi. Nella giornata di ieri la notizia del nuovo rinvio a settimana prossima per la terza caparra da 100 milioni che Ses dovrebbe inviare a Fininvest per continuare la trattativa, firmare i nuovi contratti, ottenere la proroga e attendere il closing, ad oggi fissato sempre al 7 di aprile. Il grande quesito però, a cui solo i cinesi possono dare i risposta, è il seguente: se ci sono difficoltà burocratiche per il bonifico della terza caparra da 100 milioni, al punto da sforare alla prossima settimana, com’è possibile far uscire dalla Cina altri 320 milioni di euro entro il 7 aprile (giorno del closing), praticamente dopo quindici giorni?

Una domanda che sta assillando tutti i tifosi milanisti, ormai sfiancati e sfiduciati da questa lungo atto di vendita. Sino Europe Sports sta dando impressione di non avere una struttura tale da chiudere questa operazione, troppi rinvii, troppe incertezze, e se dovesse arrivare il closing ci sarebbero le stesse difficoltà pure per il calciomercato e la gestione ordinaria del club? Purtroppo non è ancora tempo di risposte, questa storia andrà ancora avanti e ci saranno nuove puntate nella prossima settimana. 


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